Il Tesoro italiano ha collocato quest’oggi 6,5 miliardi di euro di Bot in scadenza ad aprile 2015 con il costo del finanziamento del titolo semestrale allo 0,379%, in netto rialzo rispetto allo 0,232% della precedente emissione. L’incremento nel rendimento garantito agli investitori non è bastato ad attrarre nuove richieste ed il rapporto di copertura ha mostrato una flessione, attestandosi a 1,73 rispetto all’1,85 del precedente collocamento. I titoli di Stato a breve termine si sono dimostrati, ancora una volta, tra gli strumenti più penalizzati dalla persistente fase di incertezza economica con gli operatori che attendono ora nuove conferme dagli indicatori macro europei e nazionali prima di prendere nuovamente posizione sul mercato obbligazionario. Sempre sul fronte aste, la Germania ha collocato quest’oggi 3,264 miliardi di euro di Bund al 2024 con il rendimento allo 0,87%, pari al nuovo minimo storico. L’operazione è risultata tecnicamente scoperta ed al fine di consentire il pieno collocamento dei 4 miliardi stanziati, la Bundesbank ha sottoscritto i restanti 736 milioni di euro di titoli.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 167 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,53%. La giornata è proseguita in restringimento con lo spread che è tornato nuovamente sotto la soglia di 160 centesimi. Andamento analogo per il differenziale Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 126 punti base, ha proseguito al ribasso di qualche centesimo. (riproduzione riservata)