Il secondario italiano si muove in territorio positivo nell’ultima giornata della settimana, anche se privo di slancio, con una nuova leggera erosione dei rendimenti: il driver principale di mercato resta nell’Eurozona il petrolio. Sono ormai cinque sedute consecutive che il greggio stabilisce record negativi, provocando una revisione delle stime sull’inflazione già molto contenute. I tassi a brevissimo del mercato monetario si avvicinano al nuovo limite inferiore di -0,30% stabilito dalla Bce col taglio di 10 punti base della 'deposit facility' annunciato la settimana scorsa. L'economia tedesca è in continua espansione grazie ai consumi privati, con una piccola spinta anche dai rifugiati. È quanto emerge dal rapporto mensile del ministero dell'Economia tedesco, secondo cui la Germania sta subendo il difficile contesto economico mondiale. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 97,302 punti base rispetto ai 97,974 pb della chiusura precedente. Si avvicina inoltre la riunione della Fomc che potrebbe aggiungere della pressione alla parte più a lungo termine della curva dei rendimenti. Sul fronte macroeconomico, l’indice dei prezzi al consumo definitivo tedesco è salito dello 0,1% a livello mensile ed è cresciuto dello 0,3% a/a. L'inflazione armonizzata della Germania è salita dello 0,1% m/m e dello 0,3% a/a a novembre, anche in questo caso in linea alle attese del consenso. Infine la Banca centrale europea ha collocato 18,30396 mld euro nella sesta operazione di rifinanziamento mirato a lungo termine Tltro a 3 anni. (riproduzione riservata)