Inizio di ottava tranquillo per il mercato obbligazionario. Gli acquisti si sono concentrati principalmente sui titoli core mentre più defilati i bond periferici dell’eurozona. Sul fronte Grecia, sono partite le trattative tra creditori internazionali e governo ellenico per il terzo bailout: l’obiettivo è lo sblocco del terzo piano di aiuti entro il 20 agosto, data del rimborso di 3,5mld di Bond alla Bce. L’Eurotower ha inoltre chiesto al governo di Tsipras di riassestare il sistema bancario nazionale prima di procedere alla riapertura della borsa di Atene. Secondo Oliver Buffy, BNP Paribas, i rendimenti dei titoli si stato europei diminuiranno ulteriormente nel mese di agosto. Probabile una correzione al rialzo verso settembre quando le emissioni di titoli eccederanno nuovamente la domanda della Bce a seguito del Qe. La stabilizzazione della situazione ellenica e il ribasso del barile di greggio spingono proprio verso tale direzione. Sul secondario in lieve rialzo i Bund tedeschi con il rendimento decennale che si è attestato allo 0,695%. Seduta contrastata per i bond della periferia con i tassi italiani di poco in risalita: quinquennale allo 0,892%, Btp decennale all’1,90% e trentennale al 2,95%. In crescita di qualche pb i differenziali con il Btp/Bund a 124pb e Bonos/Bund a 130pb. La settimana sarà ricca di dati macro con il Pil americano e l’inflazione europea: occhi puntati poi sulla riunione del Fomc di mercoledì sera; il Treasury viaggia in territorio positivo con il rendimento al 2,23%. In netto apprezzamento la moneta unica europea grazie all’ottimo dato sulla fiducia delle imprese tedesche Ifo con il cambio Eur/Usd che ha chiuso a 1,1105. (riproduzione riservata)