Bce e Fmi invitano alla cautela. Dopo le indiscrezioni trapelate ieri da Atene riguardo una bozza di accordo, il DG del Fmi, Lagarde, ha preso subito le distanze chiarendo che risultati concreti dalle trattative ancora non sono arrivati. Anche la Bce rimane su una posizione molto prudente, sottolineando come un’intesa in tempi brevi è condizione necessaria al fine di evitare un rischio contagio. Gli investitori appaiono in attesa di qualche notizia in più dal G7 finanziario di Dresda: il rendimento sul Bund decennale tedesco ha chiuso la seduta in leggero ribasso allo 0,536%. In crescita i tassi italiani: rendimento quinquennale allo 0,831%, decennale all’1,86% e trentennale al 2,92%. Da monitorare nei prossimi giorni gli spread con il Btp/Bund e il Bonos/Bund a 132pb. Tra i dati macro, stabile a maggio l’indice di fiducia delle imprese italiane a 102pt mentre è in leggera flessione l’indice di fiducia dei consumatori a 105,7 pt. Da oltreoceano arrivano conferme riguardo il buon momento del real estate americano con l’indice pending home sale ai massimi dal 2009 (112,4pt). C’era attesa sul mercato primario italiano per le emissioni di Btp a medio termine, dove hanno pesato le recenti turbolenze dell’obbligazionario europeo. Il Tesoro ha collocato 2,43 mld (di poco inferiori ai 2,5mld previsti) di Btp scadenza 2020 e 2,5 mld di titoli decennali con i rendimenti in netto rialzo rispettivamente allo 0,85% (+22pb) e 1,83% (+43p); la domanda si è attestata in calo ma su livelli comunque sostenuti. Sono stati collocati anche 2mld di Ccteu a 7 anni con il rendimento stabile allo 0,78% e bid-to-cover a 1,55.(riproduzione riservata)