La Fed ha annunciato il primo rialzo dei tassi dal giugno 2006, aumentando così il costo del denaro di 25 punti base in un range tra lo 0,25% e 0,50%, interrompendo una politica di tassi zero che persisteva dal 2006. Janet Yellen ha sottolineato anche che il rialzo dei tassi sarà graduale; la decisione è stata presa all’unanimità. Il verdetto ha consolidato le attese di mercato: l’economia americana è solida e non ha bisogno di eventuali misure straordinarie, anche se i tassi rimangono a livelli storicamente bassissimi. Il consiglio direttivo della Bce seguirà con attenzione l’evoluzione delle prospettive di stabilità dei prezzi e ha la volontà e soprattutto la capacità di agire, se necessario, ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili del proprio mandato per mantenere il grado di accomodamento monetario. Sul fronte macroeconomico l’Ifo tedesco di dicembre di è attestato a 108,7 punti a dicembre, in calo rispetto al dato di novembre e al consenso, entrambi a 109. L’indicatore relativo alle condizioni attuali si è attestato a 112,8 punti mentre quello sulle aspettative è a 104,7. La fiducia nei confronti della Germani si è quindi leggermente indebolita, anche se l’ottimismo sugli sviluppi futuri è rimasto invariato rispetto a novembre. Lo spread Btp/Bund resta leggermente sopra i 100 pb, a 102,5 pb con il decennale Btp che offre un rendimento dell’1,625% e il Bund a 0,602%. Sul primario nella giornata di giovedì, la spagna ha collocato 2,102 mld di Bonos a 5, 8 e 25 anni in quella che rappresenta l’ultima emissione del 2015, con il rendimento del titolo quinquennale che è salito in attesa delle elezioni di domenica. (riproduzione riservata)