Il sentiment sul mercato obbligazionario continua a sostenere la periferia a danno del debito core. Lo spread tra il Btp benchmark italiano e il Bund si mantiene stabile in area 156 punti base, in calo di 6 centesimi rispetto alla chiusura della settimana scorsa; il rendimento del decennale è pari al 3,09%, mentre quello del Bono al 2024 è pari a 3,05%, con il differenziale tra Bonos e Bund a 152 basis points.
Il contesto favorevole alla periferia ha sostenuto il ritorno sul primario del Portogallo, impegnato con la prima asta regolare dal salvataggio del 2011. Complice il basso ammontare offerto e l'appetito per il debito portoghese, il rientro di Lisbona con il collocamento di titoli a febbraio 2024 è stato accolto con entusiasmo e rappresenta un ulteriore passo avanti verso l'uscita dal piano di salvataggio. Nel dettaglio, l'agenzia del debito portoghese ha collocato 750 milioni di euro di Ot, pari al massimo ammontare previsto, a fronte di richieste per 2,063 miliardi di euro; la carta portoghese è stata venduta al rendimento medio del 5,5752%, sui minimi dal 2006 e nettamente più basso del 5,112% registrato in occasione del collocamento sindacato di gennaio, mentre il Bid-to-cover ha segnato un solido 3,5.
Il calendario macroeconomico si presenta oggi più ricco, con i Pmi preliminari di aprile per l’Eurozona che hanno battuto le previsioni del consenso, grazie alla solida performance della Germania. Nel dettaglio, il Pmi composito dell’area della moneta unica è aumentato a 54 punti (53,6 il consenso), quello manifatturiero a 53,3 (53,1 il consenso) e quello servizi a quota 53,1 (52,5 il consenso). Nonostante i dati siano positivi, proseguono le divergenze tra i principali paesi dell’Eurozona: mentre i numeri tedeschi hanno superato le attese, quelli francesi hanno sorpreso al ribasso, evidenziando una fase di crescita ancora piuttosto moderata. Da oltreoceano invece la stima preliminare dell'indice Pmi manifatturiero di aprile è risultata in lieve calo a 55,4 punti dai 55,5 registrati a marzo.
Nulla di sorprendente in Gran Bretagna, dove la Bank of England ha pubblicato le minute dell'ultimo meeting, che hanno mostrato il voto unanime dei componenti del Comitato di politica monetaria per il mantenimento dei tassi e dell'attuale QE.