Lo spread Btp/Bund ha avviato la seduta stabile sui valori di apertura e tratta a 122,49 punti base rispetto ai 19,843 della chiusura di ieri. L’avvio di seduta è stato poco mosso anche per le Borse europee, che attendono il semaforo verde dalla Fed per ulteriori allunghi. Sul mercato obbligazionario i temi che spingono i rendimenti al rialzo negli Usa sono ovviamente il rialzo dei tassi, confermato anche recentemente dal presidente Yellen e ormai scontato in gran parte dal mercato per il prossimo “public speech” di giugno. In Europa non prende direzioni nette il consenso degli analisti sull’esito del referendum britannico sempre più prossimo, il divario fra “brexin” e “brexit” è stato messo in discussione a più riprese anche dai media, come anche è finita sotto accusa la veridicità o attendibilità dei sondaggi in materia. Sull’Euromot i rendimenti rimangono stabili, perché la Bce pur avendo prefigurato i diversi scenari e conseguenze economico-finanziarie di eventuali scelte britanniche, ha già predisposto tutti gli strumenti necessari a mantenere la stabilità dei prezzi e la solidità del sistema finanziario europeo. Sul fronte dei dati macro europei l’aggregato monetario M3 è stato rilevato in aumento del 4,6% a fronte del dato atteso al +5%, confermando in gran parte le aspettative. La moneta in circolazione non è aumentata come ci si poteva attendere a conferma della debolezza relativa dell’euro e della crescente domanda di dollari, complici le aspettative sui rendimenti valutari. Deludono le vendite retail tedesche, in flessione dell’1%. Gravano sull’economia canadese i deprezzamenti subiti dal petrolio nei mesi scorsi, la quale subisce una lieve contrazione del pil m/m dello 0,2. (riproduzione riservata)