La settimana odierna si apre all’insegna dell’euforia dei mercati per l’accordo raggiunto venerdì scorso tra l’Eurogruppo e la Grecia. In netto abbassamento la curva dei rendimenti delle obbligazioni Italiane: i titoli ad 1 anno a 0.198% (-7,04%), il triennale a 0,361% (-12,17%) ed il decennale a 1,521% (-5,17%). In calo il rendimento del Bund decennale, che quota 0,365%. Netto il restringimento del differenziale dei paesi periferici: lo spread Btp/Bund si è attestato a 115,6pb, mentre quello Bonos/Bund a 104,7pb. Prevista per oggi la consegna della lista delle riforme economiche che adotterà il Governo ellenico; necessaria per ricevere l’estensione di quattro mesi del programma di Bailout, evitando in questo modo la crisi di liquidità e l’uscita dall’area euro. Secondo gli esperti, il piano che verrà presentato da Tsipras ai creditori prevede di intascare 7 mld di euro, allentando in questo modo le misure di austerità. Rilevanti le parole rilasciate dal primo ministro ellenico: “Dal 2010 è la prima volta che possiamo decidere noi come salvare il Paese senza farci imporre ricette da altri. Non taglieremo le pensioni e non alzeremo l’Iva”. Da segnalarsi la caduta del rendimento dei titoli ellenici a lungo periodo, con il quinquennale a 12,845% (-10,16%) ed il decennale a 9,437% (-1,37%). Stabile il rendimento del triennale ellenico a 18,136%. Rilasciato l’indice alla fiducia delle imprese tedesche (Ifo). Cresciuto da106,7 a 106,8 punti a febbraio, ma in calo rispetto al consenso di 107,6 punti. Tesa ancora la situazione geopolitica nell’Est dell’Ucraina: tregua è sempre più a rischio. (Riproduzione riservata)