La situazione della Grecia inizia a farsi sentire sul mercato obbligazionario europeo: mentre il rendimento del Bund è poco mosso e sempre al di sotto dello 0,4% (0,37% alla chiusura), quello del Btp è in rialzo all’1,64%, per uno spread pari a 128 punti base. In netta crescita anche il costo di finanziamento dei decennali spagnoli e portoghesi, con il differenziale Bonos/Bund a 108 punti, mentre Ot/Bund è a quota 200. Il rendimento del decennale ellenico è sopra il 10,5%, con il triennale al 16,7% ed il quinquennale al 13,5%. Le prime mosse del governo Tsipras hanno fatto aumentare i timori: sono state infatti fermati i processi di privatizzazione (quello della compagnia elettrica Public Power Company ed anche la vendita del 67% del Porto di Pireo) e continuano le spinte per la ristrutturazione del debito. Le voci circa l’innalzamento dl reddito minio in Greca e la riassunzione dei dipendenti pubblici non rassicura la Troika. Sul mercato primario, il Tesoro italiano ha oggi collocato 7 mld di euro di Bot a 6 mesi, con rendimento sui minimi storici allo 0,16% ed un soddisfacente bid to cover a 1,74. La Germania ha invece collocato 939 mln di euro di Bund trentennali con rendimento sui minimi storici all'1,07% (con emissione tecnicamente scoperta). Buoni i dati sul fronte macro, con al fiducia dei consumatori tedeschi tornata sui livelli di 13 anni fa (indice Gkf atteso a 9,3 punti a febbraio). In Francia invece a gennaio la fiducia dei consumatori è risultata stabile rispetto a dicembre, con indice fermo a 90 punti. Attesa per le parole della Fed in serata. (riproduzione riservata)