L’effetto QE si fa sempre più tangibile sul mercato obbligazionario: rendimenti dei titoli decennali in calo e spread periferici in deciso in restringimento. Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi è sceso a 125 punti base, con il rendimento dei titoli italiani che hanno aggiornato il proprio minimo all'1,66%. Il differenziale Bonos/Bund si è invece attestato a 109 punti per un tasso dell'1,51%. Ha oggi toccato minimi record il costo del debito di numerosi altri paesi dell'Eurozona, tra i quali Francia e Germania, con il bund sceso al di sotto dello 0,4% (0,3866%). Sotto pressione invece i titoli della Grecia: il costo di finanziamento del decennale è in netto rialzo (massimo intraday a 9,65%), dopo che Eurobank Ergasias e Alpha Bank hanno chiesto alla Banca centrale greca un aumento della loro liquidità tramite il meccanismo d'emergenza Ela (Emergency Liquidity Assistance). La richiesta è stata motivata come misura preventiva, in vista delle prossime elezioni e ai numerosi deflussi di capitali previsti. I rendimenti dei titoli più a corta scadenza hanno nuovamente superato quello del decennale, segnale di forte timore per il default di Atene. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione nell'area euro a dicembre, secondo la lettura definitiva, si è attestata a -0,2% su base annua (-0,1% il dato mensile), in linea al consenso e al dato preliminare.. L'indice core è invece salito dello 0,7% su base annuale e dello 0,4% mensile. (riproduzione riservata)