La Bce ha oggi reso noto l’ammontare della seconda Tltro: 129,8 miliardi di euro, dopo gli 82 collocati a settembre. Sebbene il dato sia inferiore alle attese e possa essere considerato deludente (la somma è nettamente inferiore ai 400 miliardi messi a disposizione), cresce la fiducia per l’attuazione del QE nei primi mesi del 2015. Per l’espansione del bilancio dell'Eurotower a 1000 miliardi di euro è infatti prevedibile l'acquisto di bond governativi. Il rendimento del Bund decennale ha aggiornato i minimi storici allo 0,657% dopo l'esito dell’asta, mentre sulla periferia ha pesato la situazione della Grecia: il rendimento del decennale italiano è in rialzo al 2,06% con lo spread a 137 punti base. Sale anche il costo di finanziamento spagnolo (1,89%), con differenziale a quota 120. Il rendimento del decennale ellenico è in netto rialzo al 9,2%, ma il dato allarmante è il costo di finanziamento del triennale, salito sopra il 10%. Il superamento del rendimento a breve rispetto al lungo termine indica la crescente paura degli investitori per il default.
In Italia a ottobre l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,1% rispetto a settembre. Corretto per gli effetti di calendario, a ottobre l'indice è diminuito in termini tendenziali del 3% su base annuale. Nel mese di novembre l'inflazione annua (invariata su base mensile) in Germania è stata pari allo 0,6% in calo dallo 0,8% del mese di ottobre. L'indice dei prezzi al consumo in Francia a novembre è sceso dello 0,2% a livello mensile e ha registrato un aumento dello 0,3% su base annuale. (riproduzione riservata)