
Nelle scorse settimane Banco Bpm ha quotato su EuroTlx una nuova tranche di 15 certificati «Equity Premium Autocallable» su altrettanti panieri «Worst of» composti da due o tre titoli azionari italiani ed europei: a dispetto della denominazione commerciale, appartengono anch’essi alla classe dei «Cash Collect», all’interno della quale sono riconducibili tutti i prodotti che prevedono il pagamento di premi periodici. in questo caso, i certificati quotati da Banco Bpm prevedono lo stacco di un massimo di 24 importi addizionali nell’arco dei due anni di durata dell’investimento (19 marzo 2026), uno al mese. Da notare che i premi sono tutti di tipo incondizionato, quindi saranno corrisposti indipendentemente dall’andamento del mercato: anche nell’ipotesi di forte ribasso di uno o più sottostanti, l’importo mensile sarà cioè sempre pagato, garantendo all’investitore un utile cuscinetto anche nello scenario peggiore di rimborso a scadenza.
Un ulteriore elemento distintivo di questi prodotti riguarda la presenza di un’opzione di rimborso anticipato, che per i certificati su panieri composti da tre titoli si attiverà già dal sesto mese (12 settembre 2024), mentre per quelli legati a due sottostanti sarà operativa solo dal nono mese (12 dicembre 2024). A partire da queste due date di valutazione, ognuno dei certificati in esame potrà essere quindi esercitato automaticamente se anche il sottostante peggiore, «Worst of» appunto, avrà maturato una performance non negativa, cioè se chiuderà a un livello non inferiore al suo valore iniziale, così come definito all’emissione: a) in caso di riscontro positivo, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e pagherà il premio di competenza del mese; b) in caso di riscontro negativo il prodotto non sarà invece esercitato, mentre lo stacco del premio mensile sarà comunque garantito dalla sua natura incondizionata.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi di rimborso: a) se i titoli in gioco chiuderanno tutti a un livello almeno pari alla rispettiva barriera, posta al 50% dello strike per i certificati su panieri composti da tre titoli, al 55% per quelli su panieri composti da due sottostanti, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio di competenza; b) se anche solo un sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato liquiderà un importo commisurato alla perdita maturata dal titolo peggiore, pur pagando anche qui l’ultimo premio di competenza. Come indicato in precedenza, sarà proprio in questo scenario, il peggiore possibile, che la natura incondizionata dei premi mensili potrà garantire un cuscinetto utile per attenuare, almeno parzialmente, il saldo finale negativo. (riproduzione riservata)