Il tanto atteso Consiglio direttivo ha avuto sede oggi a Bruxelles, rendendo nota la decisone da parte della Bce di tenere i tassi d’interesse dell’area euro fermi al minimo storico dello 0,25%; rimanendo in linea con le aspettative degli analisti e, per questo motivo, lasciando pressoché stabili i titoli di stato tedeschi. Rimangono fissi anche il tasso sui depositi a quota zero ed il tasso marginale allo 0,75%. Al termine del meeting, il presidente della Bce Mario Draghi è stato impegnato in una conferenza stampa in cui ha spiegato le direttive che hanno intenzione di intraprendere. In primis, ha affermato che la Bce è pronta ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione, incluso l’acquisto di bond, per far fronte con efficacia al rischio di un prolungato periodo di bassa inflazione, che rimarrà sui livelli attuali per i prossimi mesi. Quindi inizialmente Draghi non ha detto niente di nuovo che abbia potuto portare alla rottura del range attuale dei bund tedeschi. Il presidente ha poi continuato annunciando che “la Bce monitorerà con attenzione gli spostamenti dei tassi di cambio”, in quanto sono importanti per la stabilità e la crescita. Ha indicato, inoltre, che l’istituzione potrebbe intervenire già il mese prossimo contro il contesto di bassa inflazione, ma prima di agire “vuole vedere l’aggiornamento delle previsioni” su Economia e prezzi dei tecnici della Bce. Così finalmente è riuscito a smuovere il mercato obbligazionario: il rendimento del Bund è calato all’1,45%, quello sul Btp al 2,95% e quello spagnolo al 2,91%. “Questo”, commenta Peter Kinsella, strategist di Commerzbank, “significa che la Banca centrale ha fatto un passo in avanti rispetto al suo atteggiamento attendista: se i dati richiederanno di agire, la Bce lo farà”.
Riguardo alle aste, la Spagna oggi ha emesso 4,6 miliardi di euro di Bonos a 3,6 e 14 anni, andando sopra il tetto del target previsto di 4,5 miliardi e arrivando ad un risultato solido. Nello specifico, quello che ha raccolto più interesse è stato il titolo al 2028.
Sul MOT i titoli di Stato che hanno una performance migliore sono: BTP-1FB37 4% e BTP TF 4,75% ST44 EUR che guadagnano lo 0,6% e BTP-1AG34 5% che sale dello 0,55%; mentre quelli con la performance peggiore sono: BTP TF 2,75% DC15 EUR (-0,33%), BTP-1GN14 3,5% e BTP-1LG14 EUR 4,25% (-0,04%). Nel settore corporate, I migliori sono UBI NV18 SUB LT2 WELCOME EDITION MC EUR (1,56%) e OPERE-99/24 EU S-D (1,15%), mentre tra i peggiori troviamo UNICRED05/MG15 1 S-U (-2,14%) e UNICRED05/MG15 1 S-U (-1,09%).