Giornata sull'ottovolante per lo spread Btp/Bund. Subito dopo l'annuncio delle misure da parte della Bce, il differenziale e' crollato a 105,63 punti base, minimo intraday, per poi riaccelerare e chiudere a 113,534 dopo la conferenza stampa di Mario Draghi. Il numero uno dell'Istituto ha infatti affermato di non vedere per il momento le basi per ulteriori riduzioni dei tassi di interesse.
L'euforia sui mercati, che ha accompagnato la decisione della Bce, si è sbiadita presto, con gli investitori che sembrano aver realizzato che l'ulteriore taglio in negativo dei tassi d'interesse “è un'arma a doppio taglio", specialmente per le banche e i loro profitti. Draghi e' stato chiaro durante la conferenza stampa, dichiarando: "Queste decisioni vogliono dire che possiamo andare in territorio negativo quanto vogliamo senza conseguenze per il settore bancario? La risposta e' no”. Il capo dell’Eurotower con oggi ha dimostrato sicuramente la propria autonomia, riuscendo a muoversi con una certa agilità e fantasia negli spazi sempre più ristretti che i falchi della Bce gli hanno concesso. Sembra quindi che abbia comprato ancora del tempo, brillando con il suo decisionismo, ma ciò rende anche sempre più evidente il vuoto della politica nell'Unione Europea, che sembra trovare oggi una sintesi e una guida solo nella politica monetaria. Nel frattempo sul primario l'Italia ha emesso 6 mld euro di Bot a 1 anno al -0,068%. Nonostante il sensibile calo dei rendimenti, il Tesoro e' riuscito a collocare tutti i 6 mld di titoli, data la richiesta importante da parte degli istituti.(riproduzione riservata)