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La seduta odierna del mercato è stata caratterizzata dalle parole del presidente della BCE che ha deciso di chiudere i rubinetti alla Grecia: l’Europa non acquisterà più i titoli di Stato ellenici come collaterale per le operazioni di finanziamento. Tale mossa ha colpito in maniera molto dura la borsa di Atene, facendole perdere una parte del terreno guadagnato in questi giorni. Secondo le indiscrezioni rilasciate dagli analisti di Unicredit, la decisione di Draghi avrà degli effetti moderati sui bond degli Stati periferici. Da evidenziare inoltre le parole degli esperti di Intesa Sanpaolo che suggeriscono come sia impensabile che la BCE blocchi l’accesso all’Ela (emergency liquidity assistance), mossa che porterebbe la Grecia ad uscire dall’Euro. Cresce dunque la necessità di trovare un compromesso prima della fine del piano di salvataggio in scadenza il 28 febbraio. Lo spread Btp/Bund nella seduta odierna è rimasto più o meno costante attestandosi a 121,9 bp (1,584%), lo stesso si è avuto per lo spred Bonos/Bund che ha raggiunto 110 pb (1,464%). Il rendimento del decennale tedesco si è stabilizzato a 0,364%. Sul fronte macro, la Commissione Europea ha alzato le previsioni della crescita della zona euro per l’anno corrente e successivo, portandole a +1,7% e +1,9%, e diminuito quelle sulla disoccupazione a 11,2% e 10,6%. La Commissione Europea ha inoltre confermato le stime sul Pil dell’Italia che permane a –0,5% quest’anno, alzando invece quello del prossimo anno a +1,3%. Si segnalano le aste del Governo Francese e Spagnolo di 9 mld di Oat a 10 anni e di 3 linee Bonos. (Riproduzione riservata)