Giornata di venerdì all’insegna dei dati sul nuovo continente. Sono stati pubblicati infatti i dati sull’occupazione statunitense e canadese. Sul fronte macroeconomico l'economia degli Stati Uniti ha creato 151.000 nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli a gennaio, al di sotto della attese fissate a 190.000. Tuttavia il tasso di disoccupazione e' sceso al 4,9%, in calo sia rispetto al dato di dicembre che al 5% preventivato. I migliori segnali arrivano dalla retribuzione media oraria che ha accelerato dello 0,47% m/m a 25,39 dollari a gennaio, ben al di sopra del +0,3% atteso dal consenso. Intanto, il numero degli occupati in Canada è sceso di 5.700 unità a gennaio, deludendo le aspettative di un aumento di 5.500 unità e dopo l’aumento di 1.300 unità del mese di dicembre. Il tasso di disoccupazione canadese è salito al 7,2% il mese scorso dal 7,1% di dicembre, contro le aspettative di una lettura invariata. Nell'Eurozona invece gli ordini al settore manifatturiero in Germania sono scesi dello 0,7% m/m a dicembre e sono calati del 5,1% su base annuale. Il dato si e' rivelato inferiore alle attese degli economisti (-0,3% m/m). Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta a 125,927 punti base (tornando ai massimi da agosto 2015), in rialzo rispetto alla chiusura di ieri a 120,816 pb, con il rendimento del decennale tedesco che e' rimasto poco mosso allo 0,3%, mentre quello italiano e' salito all’1,56%. Lo sguardo sull’obbligazionario è già indirizzato a settimana prossima con due date importanti: il 10 Febbraio il tesoro italiano offrirà 6,5 mld Bot a 12 mesi e il 12 Febbraio, scadenza di 7,7 mld di Buoni del Tesoro a dodici mesi. (riproduzione riservata).