Rendimenti dell’obbligazionario europeo in calo dopo i dati sul lavoro americano, con il secondario che si riprende dopo l’inizio debole della mattinata. I macro sulla produzione industriale di giugno di Germania, Francia e Spagna non hanno influenzato molto il mercato delle obbligazioni, condizionando invece le Borse europee. La produzione industriale spagnola segna la miglior performance con un aumento del 4,5% annuale, mentre il dato francese frena dello 0,1% mensile dopo il +0,4% di maggio; da Berlino arriva il calo più pesante con un -1,4% contro lo 0,4% atteso dagli economisti. A conclusione della seduta il reddito fisso registra comunque acquisti, con il Bund a 10 anni che si attesta in discesa allo 0,660%, mentre la curva italiana fa peggio con il quinquennale che chiude allo 0,79%, il decennale all’1,84%, e il 30 anni al 2,92%. Gli spread restano sui livelli precedenti: Btp/Bund a 117 pt e Bonos/Bund a 127 pt. L’inversione di tendenza è stata innescata dagli Usa: il mercato del lavoro statunitense rimane in linea con le attese e il tasso di disoccupazione resta stabile al 5,3%, confermando il trend di miglioramento, e lasciando aperta la porta ad un rialzo dei tassi a settembre. Alla pubblicazione ha reagito il Treasury decennale che ha segnato un picco a 2,235%, anche se ora viaggia in calo al 2,186%. Sul tema Grecia non si prevedono decisioni imminenti del Fmi sulla partecipazione al terzo piano di salvataggio, ma si continua lavorando sul negoziato con la riunione telefonica di questa sera tra i rappresentanti dei 28 paesi membri. Intanto però l’inflazione greca continua a calare, e per la Grecia il 2015 è l’ottavo anno di recessione economica. (riproduzione riservata)