Dopo il calo di ieri, il rendimento dei Btp a 10 anni è otornato a crescere e si è attestato all'1,89%, per uno spread a quota 139 punti mentre quello dei Bonos è a 1,73%, con differenziale a 124 punti base. Scende ancora sotto la soglia dello 0,5% il rendimento del Bund, in seguito alle indiscrezione sulle cifre del QE, decisamente al di sotto delle aspettative, e per la possibile esclusione dell’acquisto di Titoli di Stato ellenici.
L’Eurozona stenta ancora e i dati macro sono chiari: i numeri sulla produzione industriale di diversi Paesi. In particolare, l'output dell'industria tedesca si è contratto dello 0,1% a novembre e dello 0,5% su base annua. In Francia il dato si è attestato a –0,3% mensile. Il deficit della bilancia commerciale di beni della Gran Bretagna si è attestato a 8,8 mld gbp a novembre, mentre la produzione manifatturiera ha registrato a novembre il dato migliore da setti mesi, con un +0,7% su base mensile (+2,7% annuale), Male la produzione industriale, scesa livello mensile dello 0,1% a livello mensile. Ottimi invece i dai Usa: tasso disoccupazione al 5,6% (minimo da giugno 2008) e 240.000 posti di lavoro creati settore privato dicembre. In Asia invece, il superindice del Giappone ha registrato a novembre una contrazione mensile di 0,7 punti, attestandosi a quota 103,8 punti. Invece in Cina l’inflazione a dicembre si è attestata all'1,5% su base annuale, mentre i prezzi al consumo sono saliti dello 0,3% a livello mensile. (riproduzione riservata)