Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 131,16 punti base, molto stabile rispetto ai 131,935 della chiusura di venerdì. Tale stabilità non è stata minata dalla debolezza dei dati pubblicati oggi sui Pmi dell'Eurozona preliminari di maggio, i quali hanno deluso il consenso. Nel dettaglio l'indice composito si è attestato a 52,9 punti, in calo rispetto al dato definitivo di aprile a 53 e al consenso a 53,2. Quello manifatturiero preliminare è a 51,5 punti, peggio del consenso a 51,9 e del dato di aprile a 51,7, mentre quello dei servizi si è attestato a 53,1 punti (53,1 anche lo scorso mese e 53,2 il consenso). La stima flash della fiducia dei consumatori dell'Eurozona, attestandosi ad un valore pari a -7, segnala che l’indice è in netto miglioramento rispetto ai -9 di consenso e di valore passato, bisogna ricordare tuttavia che i valori negativi e positivi di tale indice registrano rispettivamente pessimismo ed ottimismo, per cui il dato di oggi è positivo ma solo relativamente alla pesante congiuntura che sta affrontando il Vecchio Continente ormai da anni. Sul mercato obbligazionario i principali market-mover delle settimana saranno le aspettative di rialzo sui tassi della Fed, le quali continuano a spingere in alto i rendimenti dei Treasuries e l’andamento dello scenario geopolitico europeo, con particolare riguardo al Mercato Obbligazionario Telematico europeo. A seguito del G7 che si è tenuto nelle scorse giornate, si profila la possibilità di nuove notizie o decisioni riguardanti la situazione economica greca, la quale potrebbe impattare in modo decisivo sui rendimenti dell’Eurozona. Domani è prevista la riunione dell'Eurogruppo con al centro delle discussioni proprio la questione del debito di Atene. (riproduzione riservata)