Giornata ricca di spunti macroeconomici interessanti quest’oggi. In mattinata la Direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione europea ha pubblicato il dato relativo all’indice di fiducia economica dell’Eurozona. L’indicatore si è attestato a 100,6 punti nel mese di agosto, in flessione rispetto ai 102,1 punti di luglio ed al consenso. A livello nazionale, l’Istat ha certificato una flessione nella fiducia delle imprese ad agosto dopo il balzo registrato a luglio che aveva portato l’indicatore sui massimi da tre anni. Dalla pubblicazione è emerso che la flessione ha interessato tutti i settori. Sul fronte aste il Tesoro italiano ha collocato oggi 2,5 miliardi di euro di Btp a 5 anni e 4 miliardi di euro di Btp a 10 anni. Per i titoli quinquennali il rendimento offerto si è attestato all’1,1%, in calo rispetto all’1,2% della precedente emissione mentre pei i titoli decennali il costo del finanziamento si è portato al 2,39%, in flessione rispetto al 2,6% precedente. Come da aspettative l’asta odierna ha fissato un nuovo minimo storico nei rendimenti e l’elevato bid to cover ha confermato il forte interesse degli investitori verso i mercati periferici. Sul mercato obbligazionario il differenziale Btp/Bund ha aperto la seduta odierna a quota 147 punti ed ha proseguito in allargamento in seguito ai collocamenti odierni. Lo spread Bonos/Bund ha aperto in mattinata a 124 centesimi ed ha proseguito in aumento in seguito ai deludenti dati macroeconomici che hanno mostrato per il Paese una deflazione nel mese di agosto. (riproduzione riservata)