Giornata caratterizzata da generali rialzi per il mercato obbligazionario. I rendimenti dei titoli di italiani hanno registrato aumenti lungo tutta la curva dei rendimenti, con il quinquennale che si attesta allo 0,59% ed il decennale all’1,27%. Il costo del decennale tedesco è invece a quota 0,282%, per uno pread Btp/Bund in netto rialzo a 96 punti base. Poco mosso invece il Bonos, che rende l’1,25%. Secondo gli analisti si tratta di semplici prese di profitto. Attesa per la nuova collocazione del Tesoro italiano di un Btp a 15 anni, che dovrebbe essere prezzato in un range tra l'1,6% e l'1,64%, leggermente superiore a quelli presenti sul mercato secondario, così da renderlo maggiormente appetibile per gli investitori. Nel frattempo la Grecia resta sotto pressione: il rendimento del biennale ellenico è al 20,1%, quello del quinquennale al 15,7% e quello decennale resta vicino al 10,82%. Sul fronte dei dati macro, ha sorpreso molto oggi l'indice dell'istituto Zew sulla fiducia degli investitori nell'economia tedesca, che a marzo è salito a 54,8 punti dai 53 punti di febbraio, ma è risultato decisamente inferiore alle previsioni degli economisti che si attendevano una lettura a quota 58,2 punti. Leggero miglioramento nell’Eurozona, con l’inflazione che si è attestata a -0,3% su base mensile, rispetto al -0,6% di gennaio; da segnalare il +0,1% registrato dall’Italia. Grande attesa per le decisioni in materia di politica monetaria da parte della Fomc, con il meeting al via in serata, fattore che incide anche sul cambio euro/dollaro, tornato sopra quota 1,06. (riproduzione riservata)