Resta ancora rialzista il sentiment sul mercato e l’attenzione degli operatori, in questa giornata, è fortemente attirata dai numerosi dati che riempiono l’agenda macroeconomica. In particolare, la bilancia commerciale italiana di aprile, al netto dei prodotti energetici è risultata attiva per 7 miliardi ed è in forte miglioramento il saldo del commercio estero, che è passato dai 2 miliardi del mese precedente a 3,5 miliardi. Nell’Eurozona il costo del lavoro per il primo trimestre del 2014 ha rallentato la crescita, dall’1,6% dell’ultimo trimestre del 2013 all’attuale 0,9%, trainato soprattutto dal calo dei costi non salariali (-0,8%). Molto importante l’indice Zew di giugno relativo alle attese economiche tedesche, che è sceso a 29,8 punti rispetto ai 33,1 punti di maggio ed ai 25 punti di consenso. Poi, restando sempre in zona euro, il tasso d’inflazione inglese a maggio si è attestato all’1,5% su base annuale, registrando un calo rispetto al consenso ed alle previsioni. Infine oltreoceano, negli Stati Uniti tra i tanti dati macro, è stata pubblicata l’inflazione di maggio, che è salita dello 0,4% su base mensile: il massimo da febbraio del 2013 e risultato superiore alle previsioni, mentre quella annuale è cresciuta del 2,1% rispetto allo scorso 2%.
Lo spread tra i titoli decennali italiani ed i Bund tedeschi e quello tra i Bonos e gli omologhi tedeschi hanno seguito lo stesso andamento: hanno registrato un picco poco dopo la pubblicazione dei dati europei e dell’indice Zew che li hanno portati per breve tempo rispettivamente a 154 e 132 punti base, mentre sono arrivati entrambi al minimo giornaliero dopo l’emissione dei dati macro statunitensi, con 153 punti per i Btp e 131 punti per i titoli spagnoli.