Lo spread Btp/Bund ha trattato poco mosso a 96,629 punti base rispetto ai 97,224 della seduta precedente. Il rendimento del decennale italiano è salito a 1,57% da 1,558% ieri sera. Lo spread con l'analoga scadenza del Bund è stabile a 98 punti base. Complessivamente, i Btp mantengono buona parte dei guadagni messi a segno ieri quando hanno parzialmente recuperato dal sell-off seguito all'annuncio delle nuove misure di stimolo della Banca centrale europea giovedì scorso. Venerdì sera il presidente della Bce Mario Draghi ha chiarito che Francoforte potrà varare un ulteriore rafforzamento dello stimolo, se verrà ritenuto necessario per adempiere al proprio mandato di garante della stabilità dei prezzi al consumo. Il Pil dell’Eurozona è stato confermato al +0,3% t/t e al +1,6% a/a, in linea alle attese. La crescita del prodotto interno lordo è dovuta essenzialmente alla spesa dei consumatori e alle scorte; le esportazioni invece restano un peso. A seguito della sorpresa della Bce, che lentamente viene assimilata dal mercato e, in vista dell’appuntamento del 16 dicembre con la Fed, a guidare nel breve termine l’obbligazionario saranno i prezzi delle materie prime. Nel lungo periodo, invece, numerosi sono i rischi secondo gli esperti che incideranno, in primis le incertezze geopolitiche che in questi giorni stanno interessando numerose aree vulnerabili nel mondo. A pesare notevolmente è anche la situazione della Cina che rischia di cadere nella trappola della crescita, dal momento che l’accumulo di surplus potrebbe gravare sull’economia di Pechino. (riproduzione riservata)