Lo spread Btp/Bund ha trattato sotto i 100 punti base a quota 99,604 pb dopo la sorpresa in negativo con la lettura del Pil italiano, che nel terzo trimestre non è riuscito a tenere il pur debole passo dei tre mesi precedenti e quello modesto dei principali partner europei, suonando un campanello d'allarme per il governo. Secondo i dati preliminari diffusi stamane da Istat, l'economia è cresciuta dello 0,2% su base trimestrale e dello 0,9% su anno, mentre la mediana delle attese degli economisti prospettava un'espansione congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale dell’1%. Il rendimento del Btp ha trattato a 1,581% il bund a 0,567%. La lettura del dato italiano, in ogni caso, acquisisce una nota più negativa se si considera che nel trimestre estivo l'economia ha beneficiato dell'effetto dell'Esposizione universale di Milano, iniziata a maggio e proseguita fino alla fine di ottobre. Numeri stentati che, insieme a quelli rasoterra dell'inflazione, fanno ben comprendere perché la Banca centrale europea sia pronta ad aumentare la portata dello stimolo monetario già a dicembre. Inoltre, le dichiarazioni del presidente Mario Draghi e del membro del board Benoit Coeure hanno consolidato le aspettative sul fatto che la Bce e la Commissione europea continueranno a fare pressione sui Governi affinché' implementino politiche fiscali calibrate e coordinate in modo migliore. Infine nella serata di Venerdì Standard & Poor's aggiornerà la sua valutazione sull'Italia, Fitch sulla Grecia e Dbrs sul Portogallo. (riproduzione riservata)