Numerosi i dati macro presentati oggi: la lettura preliminare dell’indice dei prezzi al consumo nell’area euro a novembre mostra una crescita annuale dello 0,3%. L'inflazione core annuale si attestata invece a +0,7%, in linea con il consenso. Il tasso destagionalizzato di disoccupazione invece è rimasto invariato su base mesile, pari all'11,5%. Le vendite al dettaglio in Germania hanno registrato ad ottobre un rialzo dell'1,9% a livello mensile (dato destagionalizzato) e un incremento dell'1,7% su base annuale. Le spese per consumi familiari in Francia di ottobre sono scese dello 0,9% a livello mensile; su base annuale si registra un calo dello 0,2%, al di sopra delle aspettative degli analisti. Numeri decisamente negativi per l'occupazione in Italia. Il tasso di disoccupazione a ottobre ha toccato il massimo storico, attestandosi al 13,2%; allarmante il dato tra i giovani tra 15 e 24 anni, dove il tasso arriva al 43,3%. Nel mese di ottobre l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,2% su base annuale.
Apertura da record per il mercato obbligazionario europeo, che ha aggiornato molti minimi storici. Il costo di finanziamento del Bund ha toccato lo 0,697%, quello dell'Oat lo 0,979%, quello del Btp il 2,038% e quello del Bonos l'1,877%. Spread periferici molto nervosi, ma in leggero restringimetno: il differenziale Btp/Bund si attesta a quota 135 punti base. (riproduzione riservata)