Lo spread Btp/Bund ha trattato a 95,463 punti base dai 95,122 della chiusura di giovedì e le Borse europee sono ancora in calo dopo il crollo di ieri in scia alla delusione degli investitori sulle nuove misure adottate dalla Bce. I mercati non hanno apprezzato soprattutto l'ammontare del QE2 e la mancanza di accelerazione nel ritmo di acquisti mensili di asset, rimasti fermi a 60 mld euro. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha creato delle false aspettative e rischia ora di avere un problema di credibilità, in quanto è probabile che gli investitori, d’ora in poi, ascoltino con più scetticismo le sue dichiarazioni. Contrariamente ai mercati, gli economisti di Intesa Sanpaolo ritengono che il pacchetto di misure potenzi significativamente il grado di stimolo monetario e contribuirà alla normalizzazione dell'inflazione nel medio periodo. Dopo la reazione iniziale i mercati dovrebbero, quindi, incorporare che i tassi nella zona euro rimarranno bassi ancora molto a lungo. Ora l’attenzione è focalizzata sulla prossima riunione della Federal Reserve; nel discorso di Giovedì Janet Yellen si è dichiarata favorevole al rialzo dei tassi affermando che avverrà in maniera graduale. Nel frattempo, nel corso della giornata sono stati pubblicati dati eccellenti sul fronte americano: i non-farm payrolls hanno battuto le aspettative e si sono attestati a 211k, il tasso di disoccupazione relativo a novembre si è attestato al 5%. Il mercato attende con ansia l’appuntamento del 16 dicembre. (riproduzione riservata)