
Venerdì scorso, 23 gennaio, Banco Bpm ha quotato su Cert-X una nuova tranche di certificati a rendimento cedolare denominati 24+ Fixed Premium, che di fatto rappresentano un’evoluzione della struttura già proposta lo scorso novembre con i 18+ Fixed Premium: la gamma comprende 12 prodotti su singoli titoli azionari (Amd, Asml, Banca Mps, Bper Banca, Infineon Technologies, Kering, Nexi, Renault, Saipem, Stellantis, Stm e Tesla), tutti con scadenza triennale (23 gennaio 2029).
Dopo due anni (14 gennaio 2028) si attiverà però un’opzione mensile esercizio anticipato che potrà ridurre la durata effettiva dell’investimento: in particolare, se in una delle date di valutazione previste il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale (performance non negativa), rilevato mercoledì 14 gennaio, il certificato sarà automaticamente liquidato al suo valore nominale (100 euro). Al contrario, quindi in caso di performance negativa, il certificato continuerà il suo regolare percorso fino alla data di valutazione successiva.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 23 febbraio, ognuno dei prodotti in questione potrà inoltre pagare un importo addizionale compreso tra lo 0,65% (7,80% annuo) e lo 0,95% lordo (11,40% annuo): da notare che ben 24 premi mensili, cioè quelli relativi ai primi due anni di vita dei certificati, saranno di tipo incondizionato e per questo saranno pagati indipendentemente dal comportamento del sottostante coinvolto.
Le cedole diventeranno di tipo condizionato solo all’inizio del terzo anno, quando saranno vincolate al rispetto di un Livello Barriera posto per tutti al 60% dello strike. In sostanza, nell’ultimo anno di vita dell'investimento, i premi mensili verranno pagati solo se il sottostante non avrà maturato una perdita superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale: al contrario, l'importo di competenza di quel mese sarà comunque accantonato e potrà essere recuperato a partire già dalla data di valutazione successiva, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse tornare nuovamente verificata (effetto memoria). L'opzione di esercizio anticipato si attiverà, come detto, alla fine del secondo anno, quindi proprio nell'ultima finestra mensile in cui le cedole saranno di tipo incondizionato: anche in caso di esercizio anticipato alla prima occasione utile (gennaio 2028) si potranno comunque incassare tutti i premi «fixed» (ben 24) previsti da questa serie, che danno anche il nome allo strumento (24+ Fixed Premium).
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi i consueti due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta come detto al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e contestualmente pagherà l'ultimo premio mensile più quelli eventualmente accantonati in memoria; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato una perdita finale superiore al 40%, il certificato replicherà tale performance, imponendo di fatto un analogo saldo negativo. (riproduzione riservata)