Riprenderanno domani pomeriggio a Bruxelles i negoziati tecnici tra la Grecia e i creditori internazionali, con il timore del fallimento greco in continuo aumento: secondo Goldman Sachs la probabilità di default è al 50%. Gli incontri del Brussels Group proseguiranno nella capitale belga fino al 23 aprile, un giorno prima dell'incontro informale dell'Eurogruppo in Lettonia. Per evitare la crisi di liquidità, il Governo di Atene dovrà presentare proposte convincenti di riforme (in particolare fiscali) e le relative scadenze. La periferia sta accusando molto la situazione, con i rendimenti e gli spread che hanno subito forti aumenti, mettendo dubbi sull’effettiva forza del QE di poter contenere l’effetto contagio. Il rendimento del Bund decennale ha nuovamente aggiornato il minimo storico allo 0,051% in scia alla forte avversione al rischio degli investitori. Il costo di finanziamento del Btp ha toccato un massimo intraday al di sopra dell'1,50%, per attestarsi all’1,46% alla chiusura. Innalzamenti lungo tutta la curva dei rendimenti italiana, con le scadenze a breve maggiormente penalizzate. Lo spread è in forte allargamento: durante la seduta sono stati superati i 140 punti base (137 alla chiusura). Intanto le Banche centrali di Albania, Bulgaria, Cipro, Romania, Serbia, Turchia e Macedonia, in collaborazione con l’Ssm, hanno deciso di imporre alle filiali degli istituti di credito ellenici che operano nei Paesi di azzerare l'esposizione sui titoli di Stato della Grecia. Lo scopo è evitare il rischio di contagio in caso di Grexit. Sul fronte macro, i prezzi al consumo nell'Eurozona sono diminuiti dello 0,1% a marzo su base annua. (riproduzione riservata)