Disoccupazione stabile in Europa: il tasso pubblicato oggi dall’Istat riguardo al mese di marzo si è attestato all’11,8%; in calo rispetto alle previsioni degli economisti (11,9%), ma in linea con il dato di febbraio. Risulta perciò invariato da dicembre del 2013 e leggermente in diminuzione rispetto all’anno precedente. Riguardo alla disoccupazione giovanile si riscontra un lieve miglioramento: si è passati, infatti, dal 24% di marzo 2013 all’attuale 23,7%. Sembrerebbe quindi che la situazione stia lentamente migliorando, ma la vera ripresa deve ancora manifestarsi; è quanto afferma Martin van Vliet, economista di Ing, dichiarando che: “il tasso di disoccupazione resta elevato, specialmente nel Sud Europa, mantenendo le pressioni deflazionistiche ben presenti. Questo porterà la Bce a mantenere la sua politica accomodante nel prossimo futuro”.
Giornata ricca di informazioni per l’Eurozona, che ha reso nota la lettura definitiva dell’indice Pmi manifatturiero di aprile, attestatosi a 53,4 punti. Dato che è risultato lievemente maggiore sia del consenso degli economisti che del dato preliminare di 53,3 punti e che è in aumento anche rispetto al dato del mese scorso (53 punti).La Germaniasi conferma, inoltre, il motore del Vecchio Continente, dal momento che il suo indice Pmi manifatturiero si è attestato a 54,1 punti, mentre per l’Italia si è passati dai 52,4 punti di marzo ai 54 punti di aprile.Annalisa Piazza, strategist di Newedge, afferma che "La fiducia delle imprese europee sta migliorando in maniera stabile e il livello del sentiment resta coerente con un moderato ritmo di recupero nel secondo trimestre2014”mentre riguardo all’Italia continua dicendo che “il dato e' molto solido: l'indice sta crescendo a un ritmo che non si vedeva da metà 2011, segnale che l'economia italiana sta guadagnando slancio nonostante i lenti cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro".
Notizie rassicuranti anche per gli Stati Uniti, che hanno visto scendere il tasso di disoccupazione dal 6,7% di marzo al 6,3%, battendo le aspettative.Gli esperti puntualizzano che per la maggior parte, questa diminuzione è dovuta al calo di 806.000 unità della forza lavoro e che per i prossimi mesi ci si aspetta quindi un andamento più moderato.
Sul mercato obbligazionario lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco apre a 160 punti base, per un tasso pari al 3,07%, per poi continuare la discesa arrivando a 158 punti base con un rendimento del 3,06%. Per quanto riguarda invece il differenziale tra Spagna e Germania, la seduta si è aperta con 159 punti base e col Bono che pagava il 3,06%, diminuendo durante la giornata fino a 152 punti base con il rendimento al 3%.
Sul MOT le scadenze migliori sono: BTP TF 4,75% ST44 EUR che avanza dello 0,36%, BTP-1FB37 4% dello 0,32% e BTP-1AG39 5% dello 0,30% mentre tra le peggiori troviamo BTPI-15ST14 2,15% e BTPI-15ST17 2,1% in perdita dello 0,07% e BTPI-15ST35 2,35% dello 0,05%.
Fra i non governativi invece i migliori sono MOVIEMAX TF 8% DC19 CALL EUR che realizza il 2,89% seguito dal 1,78% di BARCLAYS SCUDO MZ20 EUR 10Y FX FLOATING. I peggiori invece sono DEXIA C-OT20 SER.ORD.2 ZERO COUPON 4,25% che perde l’ 1,23% e RBS - 15 3 DJES50 con -0,87.