Prosegue con forza il sell-off iniziato ieri sul mercato obbligazionario. Il rendimento del Bund decennale ha chiuso in netto rialzo allo 0,70% dallo 0,49% di ieri e anche il costo Treasury (al momento della chiusura italiana) tratta sui massimi intraday al 2,26%. Rialzi generalizzati sulla curva dei rendimenti italiana. Il Btp decennale ha archiviato la seduta al 2,12% con spread a 141 punti base; significativi anche il superamento di alcune soglie psicologiche nei rendimenti, con il quinquennale tornato al di sopra dell’1% e il trentennale sopra il 3%. Come sempre l’attenzione è stata sull’avanzamento dell’intesa tra Grecia e creditori. Il primo ministro Alexis Tsipras, ha affermato che il Governo ellenico ha presentato ai creditori un piano "completo". Il governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, si e' poi dichiarato fiducioso che Atene resterà nell'area euro e ritiene che un compromesso tra il Governo ellenico e i creditori "non sia lontano". Nel pomeriggio è però arrivata una doccia fredda da parte del presidente dell'Eurogruppo Jeroem Dijsselbloem secondo il quale "anche se le istituzioni raggiungessero un accordo sulla Grecia in settimana, questo dovrebbe essere approvato dall'Eurogruppo. Quindi teoricamente non è possibile questa settimana" sbloccare i pagamenti. Infine, segnali positivi dai dati macro diffusi oggi: l'inflazione prelimiare, dopo un'assenza di 5 mesi, è tornata in Eurozona e piu' di quanto si aspettassero gli economisti (+0,3% annuale, rispetto al consenso al +0,1% ). Bene anche l'inflazione core che si e' attestata al +0,9% annuale (+0,7% il consenso). (riproduzione riservata)