Seduta poco movimentata per l'obbligazionario europeo, deluso dalla mancanza di progressi nelle trattative tra Grecia e creditori. Il rendimento del Bund decennale ha chiuso allo 0,16%, mentre quelli del Btp e del Bono sono rispettivamente all'1,40% e all'1,33%, con spread rispetto all’omologo tedesco a 124 e 117 punti base. I riflettori sono stati puntati sul meeting straordinario convocato per affrontare l'emergenza immigrazione nel Mediterraneo; il premier ellenico Tsipras e il Angela Merkel hanno approfittato dell’occasione per iniziare le trattative in anticipo rispetto all’Eurogruppo in programma per domani a Riga, durante il quale Atene non presenterà l'attesa lista delle riforme economiche necessarie a sbloccare l'ultima tranche di aiuti. La Merkel ha dichiarato di voler arrivare ad un accordo ponte entro la fine di aprile. Intanto un esponente del direttorio della Bce, Peter Praet, ha affermato che le banche della Grecia restano solventi. In leggero recupero i costi di finanziamento greci: il biennale è sopra il 25% e il decennale al 12%. Sul primario infine il Portogallo ha allungato la maturità del suo debito attraverso un'operazione di concambio: Lisbona ha accettato 2,358 mln di OT a ottobre 2017 e 2,179 mld di titoli a giugno 2018 e ha emesso 3,125 mld di Ot a febbraio 2024 e 875,8 mln di bond a febbraio 2030. La parte a breve della curva dei rendimenti portoghesi ha raggiunto i livelli di Italia e Spagna, in scia al miglioramento della sua economia e al QE. Male i dati macro: l'indice Pmi composito preliminare dell'Eurozona ha deluso il consenso attestandosi ad aprile a 53,5 punti, in ribasso rispetto ai 54 di marzo e al consenso a 54,4.