Nella giornata odierna l’Istat ha reso noti i dati relativi allo stato di salute dell’industria italiana. Dalla pubblicazione è emersa una flessione generalizzata che ha interessato, nel mese di luglio, sia il fatturato che gli ordinativi. Nello specifico il fatturato ha accusato una contrazione dell’1% rispetto al mese precedente e dell’1,3% in confronto a luglio 2013 mentre gli ordinativi hanno subito un ribasso dell’1,5% mensile, calcato come media tra i rispettivo –2,1% negli ordini provenienti dal mercato estero ed il –0,9% del mercato interno. Il dato odierno ha confermato la situazione di difficoltà del comparto industriale italiano che, in una fase di stagnazione dell’intera economia europea, stenta a ripartire.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 133 punti base, con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,36%. La giornata è proseguita stabile con lo spread poco mosso anche in seguito alla pubblicazione Istat che ha evidenziato un miglioramento nei dati sul debito e deficit dell’Italia per il 2013. Stando al nuovo sistema di calcolo del prodotto interno lordo, il rapporto deficit/Pil del 2013 si è attestato al –2,8%, in miglioramento rispetto al –3% calcolato precedentemente. Andamento stabile quest’oggi anche per lo spread Bonos/Bund che, dopo i 117 centesimi d’apertura, ha proseguito la giornata sui valori d’inizio seduta. (riproduzione riservata)