
Nuova emissione di prodotti a rendimento cedolare per Unicredit, che ha quotato su Cert-X una doppia gamma di Memory Cash Collect su cinque panieri “Worst of”, declinati in due versioni complementari, una tradizionale, l’altra con effetto Airbag, per un totale di 10 prodotti. Le due tipologie condividono una struttura di base comune, sia in termini di scadenza (18 maggio 2028) sia di sottostanti coinvolti: la durata massima dell’investimento sarà triennale, ma già alla fine del primo trimestre (21 agosto 2025) si attiverà un’opzione mensile di esercizio anticipato. In particolare, se in una delle date di valutazione previste tutti i sottostanti in gioco chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà esercitato anticipatamente e liquidato al suo valore nominale (100 euro): al contrario, il certificato proseguirà regolarmente il suo percorso almeno fino alla data di valutazione successiva, quando si riproporrà un’analoga verifica: la soglia limite per l’esercizio anticipato rimarrà infatti costante per l’intera durata dell’investimento.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 19 giugno, questi prodotti potranno inoltre pagare una serie di premi condizionati con memoria, che saranno effettivamente corrisposti se i sottostanti coinvolti rispetteranno il cosiddetto “Livello di Pagamento dell'Importo Condizionato Aggiuntivo”, posto per tutti al 60% del rispettivo valore iniziale. L’ammontare dei premi sarà evidentemente più alto per i certificati senza effetto Airbag, che dal canto loro avranno invece una maggiore capacità di protezione del capitale: nel primo caso i premi mensili vanno infatti dall'1,5% al 2,08% lordo, mentre nel secondo dall'1,07% all'1,64% lordo.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi e sarà proprio qui che emergerà la differenza tra le due tipologie: a) se nessuno dei titoli coinvolti chiuderà al di sotto della barriera, posta allo stesso livello di Pagamento dell'Importo Condizionato Aggiuntivo, l’investimento sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio di competenza più quelli eventualmente in memoria; b) se anche un solo sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato una perdita finale superiore al 40%, il rimborso sarà commisurato alla perdita maturata dal titolo peggiore, calcolata però rispetto alla barriera per i certificati con effetto Airbag, al valore iniziale per quelli senza. Per esempio, se il titolo peggiore dovesse perdere il 50%, in un caso il certificato vedrebbe dimezzato il suo valore di rimborso (=50/100), mentre nell’altro potrebbe contenere la perdita al 16,67% (=50/60). (riproduzione riservata)