
In settimana Société Générale ha ulteriormente ampliato la sua offerta di Discount certificates quotando sul SeDeX 18 nuovi prodotti, che hanno portato la gamma dell’operatore francese a quasi 370 esemplari. Nel dettaglio, la nuova gamma comprende due certificati a testa sui sei titoli azionari Eni, Leonardo, Lvmh, Stellantis, Stm e Tenaris, più uno su Campari, Ferrari, Moncler, Nexi, Pirelli&C e Telecom, tutti con scadenza 23 o 24 dicembre 2027. La struttura non propone elementi di particolare novità e rimanda sempre al concetto di «sconto»: i Discount certificates consentono infatti di acquisire un’esposizione rialzista sul sottostante d’interesse a un prezzo «ridotto» rispetto al suo valore di mercato. Acquistando il certificato ci si espone in modo lineare alla dinamica del titolo prescelto e si può quindi beneficiare di un suo eventuale apprezzamento, partendo però da un «prezzo di carico» più basso rispetto alla sua quotazione corrente.
Il prezzo di acquisto «scontato» offre un ingresso sul sottostante a condizioni migliori rispetto a quelle espresse dal mercato in ogni momento e questo si traduce anche in un utile margine di sicurezza in caso di scenario negativo, perché il rimborso a scadenza del certificato sarà comunque pari al valore di riferimento finale del sottostante: avendo acquistato il titolo «a sconto», l’eventuale perdita sarà per questo ridotta rispetto a quella che si sarebbe sostenuta investendo direttamente nell’azione.
Per contro, il possessore di un Discount non potrà invece incassare gli eventuali dividendi che saranno distribuiti dal sottostante nel corso della vita del certificato e inoltre dovrà accettare una limitazione (Cap) nella partecipazione all’eventuale rialzo del titolo.
Alla data di valutazione finale, che per questa serie cadrà il 16 o 17 dicembre 2027, potranno verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello pari o superiore al Cap, il certificato sarà liquidato a un prezzo fisso pari proprio al Cap. Non si potrà quindi beneficiare dell’eventuale extra-rendimento che il titolo avrà maturato rispetto al limite previsto;
b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto del Cap, il certificato sarà liquidato, come detto, allo stesso prezzo del sottostante, partecipando quindi in modo diretto e lineare al suo andamento. A quel punto, se il titolo chiuderà a un prezzo più alto rispetto a quello di acquisto «scontato» si avrà un guadagno, che sarà superiore a quello di un investimento diretto nel sottostante (al netto dei dividendi). Se il titolo sarà invece sceso al di sotto del prezzo di acquisto, si avrà una perdita, che però sarà in parte ammortizzata dallo sconto avuto in sede di acquisto.
Per esempio, il Discount su Ferrari è stato emesso a un prezzo iniziale di 2,31 euro, che corrisponde a un valore del sottostante di 231 euro, considerando il multiplo del certificato pari a 0,01. Lo stesso sottostante quota oggi attorno ai 280 euro, quindi lo sconto si attesta attorno al 17,5%. Se si considera poi che il Cap di questa emissione è posto proprio a quota 280, questo Discount potrà garantire un rendimento a scadenza superiore al 20% anche se Ferrari si manterrà sui valori correnti. L’esito dell’investimento sarà inoltre positivo se il titolo automobilistico non chiuderà sotto 231. (riproduzione riservata)