
Il mercato italiano dei certificati d’investimento ha chiuso un 2024 all’insegna del consolidamento dopo il 2023 dei record. I dati Acepi aggiornati alla fine del terzo trimestre 2024 indicano che i collocamenti hanno raggiungo i 18,317 miliardi di euro, distribuiti su un totale di 1.411 diversi Isin. Le proiezioni stimano che il 2024 possa concludersi con un volume di collocamenti sul mercato primario pari a 24,42 miliardi di euro, secondo solo al record di 25,76 miliardi del 2023. Un ammontare solo in lieve calo, a fronte però di una vivacità senza precedenti dell’offerta sotto il profilo della varietà. Il 2024 potrebbe infatti chiudersi con il collocamento di ben 1.881 diversi prodotti, un risultato senza precedenti, in crescita rispetto ai 1.576 diversi Isin collocati nel 2023, a testimonianza di un mercato sempre più ampio, affollato e diversificato.
Se da un lato questo ventaglio in crescita di prodotti è positivo per gli investitori, dall’altro può però creare difficoltà nell’orientarsi e identificare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze, oltre che a cogliere le migliori opportunità. In questo senso è prezioso l’apporto di una consulenza professionale, che permetta da un lato di identificare i prodotti più adatti alle specifiche necessità di diversificazione dei risparmiatori, e dall’altro a implementarle con il timing più efficace.
Proprio l’importanza della tempistica in un contesto di mercato in rapido rialzo ha favorito il successo di alcune soluzioni, in particolare quelle a struttura Magnet. L’Effetto Magnet costituisce una vera e propria rivoluzione del meccanismo di rimborso anticipato, una soluzione flessibile e adattabile senza precedenti. La principale caratteristica di questo strumento risiede nella possibilità di ridurre la barriera di rimborso anticipato in modo dinamico, seguendo l'andamento del sottostante o di quello peggiore fino al livello del floor. Questo significa che, in scenari di mercato ribassisti, la barriera di rimborso anticipato può soltanto decrescere a ogni data di rilevazione, aumentando la probabilità di richiamo anticipato. Per offrire una risposta dinamica e tempestiva a repentine fluttuazioni di mercato, l’Effetto Magnet infatti fisserà la barriera di rimborso anticipato al massimo tra il livello del sottostante (di quello peggiore nel caso di paniere Worst of) del mese precedente e il Floor. Di conseguenza, l’Effetto Magnet offre una maggiore probabilità di ottenere rendimenti positivi anche in contesti di mercato sfavorevoli, aumentando nettamente la probabilità di rimborso anticipato del Certificato.
«L’interesse da parte dei clienti per queste strutture e anche tutte le altre collocate in Banca Generali nel 2024, sono confermate dai numeri con un anno record», ha spiegato Melania D’angelo, responsabile della Direzione del Risparmio Amministrato, «con un collocato che ha superato gli 1,3 miliardi di euro, con più di 450 Isin in sottoscrizione, dei quali il 90% aveva strutture a capitale condizionatamente protetto, in controtendenza col mercato.
Anche nel 2024, accanto ai collocamenti in Public offer, sono cresciuti i collocamenti in private placement, con più del 20% di collocato per questa tipologia di soluzione ‘tailor made’. A conferma», ha continuato Melania D’angelo, «dell’attenzione dell’Hub Certificate per i propri consulenti e clienti con l’obiettivo di fornire delle soluzioni sempre più personalizzate».
Accanto all’innovazione di prodotto, la terza private bank italiana ha inoltre fatto un passo in più: grazie all’uso innovativo e massiccio della tecnologia ha migliorato ogni prodotto e servizio offerto, tanto da lanciare una chatbot guidata dall’Intelligenza Artificiale all’interno della dashboard dei certificates per il monitoraggio dei certificati sul mercato secondario. Con la nuova Chatbot AI è possibile ottenere risposte relative ai certificate collocati da Banca Generali (come numeriche, informazioni relative al funzionamento del prodotto, ecc.). «Banca Generali è sempre attenta alle tematiche legate all’innovazione», ha sottolineato Melania D’angelo, «e la nuova chatbot AI presente in Dashboard Certificate è la conferma tangibile dell’attenzione per queste tematiche di frontiera. Con il Chatbot di Intelligenza Artificiale, il consulente finanziario può interrogare in autonomia e in modo rapido ed efficiente la Dashboard Certificate per poter ricevere informazioni legate alle caratteristiche e performance dei certificate collocati dalla banca sul primario e presenti sul mercato secondario, nonché ricevere informazioni su determinati aspetti legati ai certificate».
Oltre alla Chatbot AI, la BG Certificate Dashboard si è arricchita di ulteriori funzionalità, come le analisi di scenario. All’interno della scheda prodotto, per ogni certificate BG, è possibile trovare un’analisi dettagliata sui diversi possibili scenari di performance del certificate. «Queste evoluzioni» ha proseguito D’Angelo, «dimostrano la centralità e l’attenzione della Banca per i propri consulenti con l’obiettivo di liberare tempo al consulente per dedicarsi alla relazione con il cliente».
Non solo. «Il 2024 si è appena concluso, ma stiamo già lavorando per nuovi prodotti e servizi da realizzare nel 2025», ha concluso D’angelo, «sempre con l’obiettivo di rendere BG Certificate Hub un servizio di eccellenza non solo per i consulenti e i clienti di Banca Generali, ma per l’intera industria dei certificates». (riproduzione riservata)