
A metà mese Bnp Paribas ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di 18 certificati «Premi Fissi Step-Down Cash Collect» legati ad altrettanti panieri di tipo «Worst of» composti ognuno da due, tre o quattro titoli azionari, appartenenti per lo più allo stesso settore e/o area geografica, con una logica di aggregazione che tende a circoscrivere il livello di rischio cui si è esposti quanto entra in gioco il cosiddetto meccanismo «Worst of», che rende di volta in volta rilevante la performance del titolo che sta maturando la performance peggiore: se più asset appartengono allo stesso settore o anche solo alla stessa piazza di quotazione, hanno un grado di correlazione elevato e ed più difficile che una singola componente possa discostarsi dalle altre in modo così ampio da compromettere l’esito dell’investimento.
Questi prodotti prevedono il pagamento con cadenza mensile di una serie di importi addizionali, che per tutto il primo anno saranno di tipo incondizionato, da cui la denominazione «12 Premi Fissi», mentre successivamente saranno vincolati al rispetto di una «Barriera Premio» posta al 45%, 50%, 55% o 60% dello strike, a seconda dello strumento. I premi saranno pagati con cadenza mensile a partire già dal prossimo 1° luglio e avranno un ammontare compreso tra lo 0,85% (10,20% annuo) e l’1,65% lordo (19,80% annuo) dell’importo nozionale. Nei due anni in cui gli importi saranno di tipo condizionato, le cedole mensili potranno beneficiare dell’effetto memoria.
La scadenza è triennale (22 maggio 2029) per cui ogni certificato potrà pagare un massimo di 36 premi mensili, considerando anche il rimborso finale. A partire dalla fine del primo anno (19 maggio 2027) entrerà però in gioco una classica opzione «autocallable», che determinerà l’esercizio anticipato dell’investimento se tutti i sottostanti di un paniere rispetteranno la cosiddetta «Barriera per la Scadenza Anticipata», che sarà di tipo «Step-Down», come suggerito dalla denominazione dei prodotti. In particolare, nella prima data di valutazione la soglia limite sarà pari al 95% del valore iniziale di ogni sottostante in gioco, mentre nelle finestre successive diminuirà di un punto al mese, arrivando eventualmente al 72% dello strike nell’ultima data di valutazione (19 aprile 2029). In caso di esercizio anticipato lo strumento sarà liquidato al suo importo nozionale (100 euro) e pagherà l’ultimo premio dovuto più quelli eventualmente in memoria.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) rimborso al valore nominale e pagamento di tutti i premi di competenza in caso di chiusura di tutti i sottostanti non inferiore alla «Barriera a scadenza», posta allo stesso livello della «Barriera Premio»; b) rimborso in linea con la perdita del titolo peggiore in caso di chiusura inferiore alla «Barriera a scadenza» di almeno uno dei sottostanti. (riproduzione riservata)