
Venerdì 5 dicembre Société Générale ha quotato su Cert-X sei Cash Collect Memory Magnet su panieri «Worst of» composti rispettivamente da azioni italiane, titoli finanziari domestici, banche italiane, azioni del settore auto e titoli tecnologici americani (due prodotti). Hanno tutti una scadenza triennale (11 dicembre 2028), ma alla fine del primo semestre (11 giugno 2026) si attiverà un’opzione mensile di esercizio anticipato, in relazione alla quale entrerà in gioco proprio quella proprietà «magnet» cui fa riferimento la denominazione dei certificati.
È un meccanismo che, di fatto, rende decrescente la soglia limite per l’esercizio anticipato, ma non secondo una progressione predefinita, quanto in base alla dinamica dei sottostanti coinvolti.
Nella prima data di valutazione utile (4 giugno 2026), il cosiddetto «livello autocallable» sarà pari per tutti al 100% del valore iniziale dei titoli in gioco: perché si verifichi l’esercizio anticipato, in questa occasione sarà quindi necessario che tutti i sottostanti maturino una performance non negativa rispetto al loro valore iniziale.
Già dalla seconda data di valutazione (6 luglio 2026), la soglia limite per l’esercizio si collocherà però a un livello inferiore e in particolare sarà pari al livello minimo che il sottostante peggiore del paniere avrà toccato nella data di valutazione precedente: in sostanza, se nella prima data di valutazione il titolo «Worst» avrà maturato, per esempio, una perdita del 2%, attestandosi quindi al di sotto della soglia limite corrente (100%) e non facendo quindi scattare l’esercizio anticipato, ecco che nella seconda data di valutazione (6 luglio 2026) la stessa soglia limite diminuirà proprio del 2%. Questa dinamica si ripeterà poi in ogni data di valutazione successiva finché tutti i titoli in gioco rispetteranno la condizione prevista (esercizio anticipato) oppure la soglia limite raggiungerà il livello minimo previsto da questa emissione (Floor), pari per tutti all’80%, nel qual caso diventerà fissa.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 12 gennaio, questi certificati prevedono inoltre il pagamento di premi condizionati con effetto memoria, di ammontare compreso tra l’1,11% (13,32% annuo) e l’1,40% lordo (16,80% annuo), che saranno corrisposti se tutti i titoli in gioco rispetteranno una barriera posta per tutti al 55% del rispettivo valore iniziale.
A scadenza, anche il rimborso del valore nominale (100 euro) sarà infine vincolato al rispetto della stessa barriera: a) se nessun titolo avrà maturato una perdita superiore, l’investimento garantirà quindi la protezione del capitale iniziale oltre al pagamento di tutti i premi dovuti; b) se anche un solo sottostante pagherà invece una perdita superiore al 45%, il certificato rimborserà un importo commisurato alla performance negativa del titolo peggiore. (riproduzione riservata)