
Giovedì 12 giugno Bnp Paribas ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di 15 Fast Step-Down Cash Collect certificates legati a una serie di panieri “Worst of” composti da due, tre o quattro titoli azionari domestici e/o internazionali. La struttura prevede una scadenza biennale (21 giugno 2027) oltre al pagamento periodico di una serie di importi addizionali di tipo condizionato, che potranno essere corrisposti con cadenza mensile, partendo già dal prossimo 31 luglio: nello specifico, questi premi periodici avranno un ammontare compreso tra lo 0,97% (11,64% p.a.) e il 2% (24% p.a.) lordo e saranno effettivamente pagati quando tutti i titoli in gioco rispetteranno un livello Barriera posto al 50% o 55% del rispettivo valore iniziale, a seconda dello strumento: di fatto, se nessuna delle azioni del paniere avrà maturato una perdita superiore al 50% o 45%, l’importo addizionale sarà corrisposto, mentre in caso contrario sarà accantonato e potrà essere recuperato alla prima occasione utile, quando la stessa condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata. Tutti i premi mensili potranno infatti beneficiare dell’effetto memoria, che consentirà fino all’ultimo di incassare tutte le cedole maturate, eventualmente anche a scadenza in un’unica soluzione. Sarà infatti sufficiente che la condizione di pagamento venga rispettata anche solo alla data di valutazione finale (21 giugno 2027), per poter ricevere tutti i premi maturati nell’arco dei due anni di vita dell’investimento.
A soli tre mesi dall’emissione (1 ottobre 2025), da cui appunto la denominazione “Fast”, si attiverà inoltre un’opzione di possibile esercizio anticipato, che potrà ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Questa facoltà avrà sempre una cadenza mensile e sarà vincolata al rispetto di una soglia limite di tipo decrescente (Step-Down), che partirà da un livello iniziale pari al 95% dello strike, scontando quindi già uno scenario di moderato ribasso, per poi diminuire di cinque punti ogni sei mesi, fino ad arrivare eventualmente a un minimo dell’80% da marzo 2027. Questo meccanismo renderà l’opzione di esercizio anticipato progressivamente più accessibile, introducendo un margine di flessibilità al ribasso che sarà sempre più ampio col passare del tempo.
A scadenza (21 giugno 2027), quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se anche il peggiore dei titoli in gioco chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta sempre al 50% o 55% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio mensile di competenza più quelli eventualmente in memoria; b) se anche un solo titolo del paniere chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la performance del titolo peggiore, cioè di quello che avrà maturato la perdita più ampia, e non pagherà alcun premio finale. (riproduzione riservata)