
Goldman Sachs ha recentemente quotato sul SeDeX 11 nuovi Airbag Cash Collect su altrettanti panieri «Worst of» composti da tre titoli azionari. Hanno tutti una scadenza triennale (19 febbraio 2029), che sarà però accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di esercizio anticipato, che si attiverà dopo i primi nove mesi (11 novembre 2026): la cosiddetta «barriera per il rimborso anticipato», che dovrà essere rispettata da tutti i sottostanti in gioco perché l’esercizio diventi effettivo, è pari per tutti al 100% dello strike.
Solo quando tutti i titoli di un paniere avranno quindi maturato una performance non negativa rispetto al loro valore iniziale, il relativo certificato potrà essere esercitato anticipatamente e contestualmente liquidato al suo valore nominale (100 euro).
Sempre con frequenza mensile, partendo però già dal prossimo 18 marzo, questi prodotti potranno inoltre pagare una serie di premi periodici di tipo incondizionato, cioè svincolati dall’andamento dei sottostanti in gioco, compresi tra lo 0,40% (pari al 4,8% annuo) e lo 0,90% lordo (10,8% annuo). Ogni certificato potrà quindi pagare fino a un massimo di 36 importi addizionali: in caso di esercizio anticipato, cioè di estinzione prematura dell’investimento, saranno però effettivamente corrisposti solo i premi maturati fino alla data di esercizio, quindi quelli di competenza dei mesi successivi al rimborso non saranno dovuti.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei titoli in gioco chiuderà al di sotto della barriera, posta per tutti al 50% del valore iniziale dei titoli in gioco, identificata anche come Livello Airbag, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione e pagherà l’ultimo premio mensile; b) se almeno uno dei titoli chiuderà invece con una perdita superiore al 50%, allora entrerà in gioco il cosiddetto «effetto Airbag», che ridurrà l’impatto dello scenario negativo. Il rimborso teorico di un Cash Collect senza Airbag, che replicherebbe la perdita maturata dal sottostante peggiore, verrà infatti moltiplicato per un «Fattore Airbag» dato dal rapporto tra strike e barriera (100%/50%=2), che determinerà un prezzo finale molto meno penalizzante. (riproduzione riservata)