
Nuova emissione di certificati a rendimento cedolare per Vontobel, che ha quotato sul SeDeX 13 Multi Cedola Fissa su altrettanti panieri “Worst of”, selezionati con una logica di tipo settoriale, che vede protagonista soprattutto il settore tecnologico con panieri dedicati alle Big Tech americane (Apple, Google, Microsoft) e ai semiconduttori.
Il comparto finanziario è rappresentato da un basket sulle grandi banche italiane e dai colossi assicurativi europei. L'offerta spazia poi dal lusso franco-italiano al settore delle linee aeree, mentre l'area industriale è coperta dai giganti dell'automotive e dal comparto strategico di aerospazio e difesa. Non mancano infine i settori dell’energia (Oil & Gas) e utilities, oltre a un paniere specificamente costruito sulle Blue Chip italiane.
La struttura dei prodotti prevede per tutti una durata massima dell’investimento di due anni e mezzo (2 ottobre 2028), nell’arco della quale potranno pagare una serie di premi mensili di tipo incondizionato, di ammontare compreso tra lo 0,85% (pari al 10,20% annuo) e l’1,25% lordo (pari al 15% annuo).
A partire già dal prossimo 11 maggio, questi certificati distribuiranno le cedole previste le cedole previste indipendentemente dal comportamento dei sottostanti in gioco, quindi anche in presenza di un eventuale forte ribasso di uno o più titoli: questa caratteristica si sposa particolarmente bene con l’elevata incertezza che grava in questo periodo sui mercati e che auspicabilmente potrà essere ammortizzata entro la scadenza dei Multi Cedola Fissa.
Sempre con cadenza mensile, partendo però solo dalla fine quinto mese (2 settembre 2026), questi certificati potranno essere esercitati anticipatamente se tutti i sottostanti in gioco rispetteranno una soglia limite di tipo decrescente, che partirà dal 100% dello strike per poi diminuire di cinque punti ogni sei mesi, fino ad arrivare eventualmente all’80%. La condizione di esercizio diventerà quindi sempre più accessibile con il passare del tempo, adeguandosi progressivamente all’eventualità di uno scenario ribassista.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi i classici due scenari alternativi di rimborso: a) se nessuno dei sottostanti in gioco avrà compromesso la barriera, posta al 45%, 50%, 55% o 60% del rispettivo valore iniziale, a seconda dello strumento, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) oltre a pagare l’ultimo premio mensile; b) se anche un solo titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo commisurato alla performance maturata dal titolo peggiore. Anche in questo scenario l’ultimo premio mensile sarà comunque sempre corrisposto. (riproduzione riservata)