
Société Générale ha recentemente allargato la sua offerta di Discount certificates quotando sul SeDeX 52 nuovi prodotti, che hanno portato la gamma dell’operatore francese a quasi 340 esemplari. Nel dettaglio, la nuova gamma comprende quattro certificati a testa sui 13 titoli azionari Asml Holding, Davide Campari, Eni, Intesa SanPaolo, Iveco Group, Lvmh, Nvidia, Pirelli&C., Poste Italiane, Stellantis, Stm, Tenaris e Unicredit, tutti con scadenza 24 o 25 giugno 2027. La struttura non propone elementi di particolare novità e rimanda sempre al concetto di «sconto»: i Discount certificates consentono infatti di acquisire un’esposizione rialzista sul sottostante a un prezzo «ridotto» rispetto al suo valore di mercato. Acquistando il certificato ci si espone in modo lineare alla dinamica del titolo prescelto e si può quindi beneficiare di un suo eventuale apprezzamento, partendo però da un «prezzo di carico» più basso rispetto alla sua quotazione corrente. I quattro certificati quotati da SG su ognuno dei sottostanti prescelti si differenziano proprio in base alla percentuale di sconto garantita rispetto al prezzo del titolo.
Il prezzo di acquisto «scontato» offre un ingresso sul sottostante a condizioni migliori rispetto a quelle espresse dal mercato in ogni momento e questo offre un margine di sicurezza in caso di scenario negativo, perché il rimborso a scadenza del certificato sarà comunque pari al valore di riferimento finale del sottostante: avendo acquistato il titolo «a sconto», l’eventuale perdita sarà per questo ridotta rispetto a quella che si sarebbe sostenuta investendo nell’azione. Per contro, il possessore di un Discount non potrà invece incassare gli eventuali dividendi che saranno distribuiti dal sottostante nel corso della vita del certificato e inoltre dovrà accettare una limitazione (Cap) nella partecipazione all’eventuale rialzo del titolo.
Alla data di valutazione finale, che per questa serie cadrà il 17 o 18 giugno 2027, potranno verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello pari o superiore al Cap, il certificato sarà liquidato a un prezzo fisso pari proprio al Cap. Non si potrà quindi beneficiare dell’eventuale extra-rendimento che il titolo avrà maturato rispetto al limite previsto; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto del Cap, il certificato sarà liquidato, come detto, allo stesso prezzo del sottostante, partecipando quindi in modo diretto e lineare al suo andamento. A quel punto, se il titolo chiuderà a un prezzo più alto rispetto a quello di acquisto «scontato» si avrà un guadagno, che sarà superiore a quello di un investimento diretto nel sottostante (al netto dei dividendi). Se il titolo sarà invece sceso al di sotto del prezzo di acquisto, si avrà una perdita, che però sarà in parte ammortizzata dallo sconto avuto in sede di acquisto. (riproduzione riservata)