
Da alcune settimane sono disponibili sul SeDeX 10 nuovi Airbag Express emessi da Intesa Sanpaolo su altrettanti panieri «Worst of» composti ognuno da tre o quattro titoli o indici azionari. Sono strumenti a rendimento cedolare, che nello specifico pagheranno sei premi di tipo incondizionato al termine di ognuno dei primi sei mesi (8 maggio, 9 giugno, 8 luglio, 8 agosto, 8 settembre e 8 ottobre), mentre successivamente potranno corrispondere fino a un massimo di 42 cedole mensili, questa volta di tipo condizionato, che saranno cioè corrisposte sono se tutti i sottostanti in gioco rispetteranno un livello barriera prefissato, posto al 50%, 55%, 60% o 65% a seconda dello strumento. Nel dettaglio, l’ammontare dei premi mensili va da un minimo dello 0,65% lordo (il 7,80% su base annua) del certificato su Rtx Corporation, Safran e Thales a un massimo dell’1,14% lordo (il 13,68% annualizzato) di quelli su Bper Banca, Stmicroelectronics, Unicredit. Come detto, a partire dal settimo mese (10 novembre 2025), questi importi saranno effettivamente corrisposti nelle occasioni in cui nessuno dei titoli o indici di un paniere chiuderà a un livello inferiore alla barriera: in caso contrario, lo stesso importo sarà accantonato per essere poi eventualmente recuperato alla prima occasione utile, nel momento in cui la stessa condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata (effetto memoria).
A partire dalla fine del primo anno (8 aprile 2026), all’opzione di pagamento del premio mensile si affiancherà anche una cosiddetta opzione autocallable, che potrà determinare l’esercizio anticipato dello strumento se tutti i sottostanti rispetteranno proprio il «Livello di Esercizio Anticipato», che nell’occasione sarà di tipo «Step Down» e partirà da un valore iniziale pari al 100% dello strike, per poi diminuire di cinque punti ogni sei mesi, arrivando eventualmente al 75% da ottobre 2028 a marzo 2029: se in una di queste date di valutazione mensile nessuno dei titoli o indici in gioco chiuderà a un livello inferiore alla soglia limite prevista per quella data, il certificato sarà liquidato anticipatamente al suo prezzo di emissione (100 euro) e pagherà contestualmente tutti gli importi addizionali dovuti, quello del mese in corso più quelli eventualmente accantonati in memoria.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi e sarà proprio qui che potrà entrare in gioco il meccanismo «Airbag»: a) se nessuno dei sottostanti chiuderà al di sotto della rispettiva barriera, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro), maggiorato dell’ultimo premio mensile e di quelli eventualmente non incassati nelle date precedenti; b) se almeno uno dei titoli o indici in gioco chiuderà invece al di sotto della barriera, ecco che l’effetto Airbag permetterà di ammortizzare la performance negativa. L’importo di liquidazione classico, calcolato come rapporto tra il valore di riferimento finale e quello iniziale del sottostante peggiore, sarà infatti moltiplicato per il cosiddetto «Fattore Airbag», dato dal rapporto tra lo strike e la barriera del certificato, che sarà sempre maggiore dell’unità. Per esempio, uno strumento con barriera al 65% avrà un «Fattore Airbag» di 1,5385 (=100/65), mentre un certificato con barriera al 50% avrà un «Fattore Airbag» addirittura pari a 2 (=100/50). Di fatto, la partecipazione del certificato alla performance maturata dal sottostante peggiore sarà circoscritta alla sola parte eccedente la barriera e non più calcolata rispetto al valore iniziale. (riproduzione riservata)