
Venerdì 19 settembre hanno esordito sul SeDeX 11 nuovi Maxi Step Down Cash Collect emessi da Bnp Paribas su altrettanti panieri «Worst of», tutti con scadenza quadriennale (24 settembre 2029). Come tutti le varianti dei Cash Collect, prevedono il pagamento di una serie di premi periodici vincolati all’andamento del sottostante, che nell’occasione sarà rappresentato dal titolo che di volta in volta farà registrare la performance peggiore all’interno del paniere di riferimento. Nel concreto di questa emissione, a partire dal 1° aprile del prossimo anno sarà pagato un premio trimestrale lordo compreso tra l’1% e l’1,20%, se nelle date di valutazione previste nessun titolo del paniere chiuderà al di sotto di una barriera posta al 45%, 50%, 55% o 60% del rispettivo valore iniziale, a seconda dello strumento: se nemmeno la peggiore delle azioni in gioco avrà maturato una perdita superiore al 55%, 50%, 45% o 40% dal rispettivo strike, l’importo trimestrale sarà pagato, mentre in caso contrario non sarà distribuito. Grazie all’effetto memoria, tutti gli importi eventualmente non corrisposti potranno però essere sempre recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata.
Oltre al tradizionale pagamento di questi premi periodici è inoltre previsto lo stacco di un cosiddetto «Maxi Premio», un importo unico di valore maggiorato, che sarà pagato il prossimo 21 novembre indipendentemente dallo scenario di mercato. Di fatto, il Maxi Premio è il primo degli importi trimestrali previsti da questa emissione, anche se si distingue dagli altri sia per l’ammontare, che andrà da un minimo del 18% a un massimo del 20% lordo, sia per il fatto di non dover sottostante ad alcuna condizione.
Sempre con cadenza trimestrale, partendo però solo dalla fine del primo anno (23 settembre 2026), è inoltre prevista un’opzione di esercizio anticipato, associata a una soglia limite decrescente (Step Down), che partirà da un valore iniziale pari al 100% dello strike dei titoli coinvolti, per poi diminuire di cinque punti ogni quattro trimestri (un anno), fino ad arrivare eventualmente al 90%. Se nelle date di valutazione trimestrali i titoli in gioco rispetteranno tutti la condizione prevista, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale (100 euro) e pagherà il premio di competenza più quelli precedenti eventualmente in memoria.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se i titoli di un paniere rispetteranno tutti la barriera, il certificato sarà liquidato anche qui al suo valore nominale (100 euro), maggiorato dell’ultimo premio trimestrale e di quelli precedenti eventualmente non corrisposti; b) se anche uno solo dei titoli coinvolti chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato rimborserà un importo commisurato alla performance del titolo peggiore. (riproduzione riservata)