
Martedì 22 luglio Vontobel ha quotato sul SeDeX quattro nuovi certificati Memory Cash Collect su altrettanti panieri «Worst of», composti ognuno da quattro titoli azionari, accomunati da una logica di tipo settoriale. Questi prodotti permettono infatti di investire su alcuni comparti strategici e attualmente in primo piano dell’economia europea e globale, dalle utility (E.On, Engie, Rwe, Veolia) e la chimica (Air Liquide, Basf, K+S, Linde) alle telecomunicazioni (AT&T, Orange, Telefonica, Vodafone) fino al settore bancario (Bper Banca, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, UniCredit).
Hanno tutti una scadenza triennale (18 luglio 2028), che sarà però accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo semestre (19 gennaio 2026) e saranno associate a una soglia limite di tipo decrescente: a partire dalla prima data di valutazione i quattro titoli di ogni paniere dovranno tutti maturare una performance non negativa affinché si verifichi la condizione di esercizio anticipato, ma successivamente il cosiddetto «Livello Autocall» diminuirà di cinque punti ogni sei mesi, fino ad arrivare eventualmente all’80% dello strike a partire dal 18 gennaio 2028. Nel momento in cui la condizione di esercizio dovesse essere rispettata da tutti i sottostanti in gioco, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e l’investimento si chiuderà anticipatamente.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 25 agosto, questi certificati potranno inoltre pagare una serie di premi condizionati con effetto memoria, di ammontare unitario compreso tra lo 0,75% (9% su base annua) e l’1,35% lordo (16,20% annuo) del valore nominale. Questi importi saranno effettivamente corrisposti solo se nelle relative date di valutazione tutti i titoli del paniere di riferimento rispetteranno la cosiddetta «Soglia Bonus», posta per tutti al 65% del rispettivo strike. Quando nessuno dei sottostanti in gioco avrà quindi maturato una perdita superiore al 35%, il premio mensile sarà pagato, mentre in caso contrario, cioè quando anche uno solo dei titoli del paniere avrà compromesso la Soglia Bonus, il premio mensile sarà accantonato per poter essere recuperato alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se tutti i titoli in gioco chiuderanno a un livello pari o superiore alla Barriera, posta anch’essa al 65% dello strike, l'investitore riceverà il valore nominale (100 euro) più il premio finale e gli eventuali premi in memoria; b) se almeno uno dei titoli chiuderà invece al di sotto della Barriera, l'investitore riceverà un importo commisurato alla perdita finale maturata dal sottostante peggiore. (riproduzione riservata)