
Nuova emissione di certificati a rendimento cedolare per Unicredit, che ha quotato sul SeDeX nove Step-Down Cash Collect su panieri “Worst of” composti ognuno da tre o quattro titoli azionari, che lo stesso emittente italiano suggerisce come siano “stati pensati per puntare a un rendimento elevato, pur mantenendo una barriera piuttosto profonda, approfittando del pickup di volatilità della settimana scorsa”.
La scadenza è inferiore ai due anni (16 dicembre 2027) ed è accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre anche in modo molto sensibile la durata dell’investimento: l’opzione autocallable si attiverà infatti già al termine del primo trimestre (19 giugno 2025). In ognuna di queste finestre mensili ogni certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro) se anche l’azione peggiore del paniere chiuderà a un prezzo almeno pari al cosiddetto “livello di rimborso anticipato”, cioè se tutti i titoli in gioco rispetteranno un limite di perdita prefissato. Come suggerisce la stessa denominazione dei prodotti, il livello di rimborso anticipato è di tipo “Step-Down”: in particolare, la soglia limite che dovrà essere rispettata da tutti i sottostanti partirà da un livello iniziale pari al 100% del valore iniziale dei titoli in gioco e diminuirà poi di un punto al mese, fino ad arrivare eventualmente al 71% dello strike il 18 novembre 2027. Questo renderà la condizione di esercizio sempre più accessibile, anche in presenza di uno scenario di mercato ribassista.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 24 aprile, i nuovi certificati quotati da Unicredit potranno inoltre pagare dei premi periodici di tipo condizionato, che saranno vincolati al rispetto di una soglia limite posta per tutti al 50% dello strike: questi importi mensili saranno quindi pagati nelle sole occasioni in cui nessuno dei sottostanti avrà maturato una perdita superiore al 50%. L’ammontare di questi premi va da un minimo dell’1,02% lordo del certificato su Banca Mps, Bper Banca e Intesa Sanpaolo a un massimo dell’1,89% lordo di quello su Mercedes Benz, Siemens Energy, Tui e Unicredit, per un rendimento medio annuo compreso tra il 12,24% e il 22,68% lordo. Tutti questi importi beneficeranno inoltre dell’effetto memoria, in virtù del quale i premi eventualmente non incassati potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, scadenza compresa, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata.
Alla data di valutazione finale, quindi in caso di mancato esercizi anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se i titoli del paniere chiuderanno tutti a un livello almeno pari alla barriera, posta come detto al 50% dello strike, il rimborso sarà pari al prezzo di emissione (100 euro), maggiorato dell’ultimo premio di competenza e di quelli eventualmente in memoria; b) se anche un solo titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il rimborso sarà commisurato alla perdita maturata dal sottostante peggiore, Worst of appunto. (riproduzione riservata)