
Venerdì 23 marzo Goldman Sachs ha quotato su EuroTlx una nuova tranche di sei nuovi certificati denominati «Lookback Cash Collect», emessi in collaborazione con Websim by Intermonte, la piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’innovazione finanziaria.
Sono legati a panieri «Worst of» composti ognuno da tre diversi titoli azionari. La struttura non introduce particolari elementi di novità per quanto riguarda il payoff, ma gode di un particolare elemento d’interesse rappresentato dal cosiddetto «Strike Lookback», che di fatto ammette un ingresso ottimizzato sui titoli di riferimento. Nel concreto, il prezzo iniziale dei diversi sottostanti non sarà infatti rilevato sulla base della chiusura di una singola seduta di negoziazione, come accade solitamente, né come media aritmetica delle chiusure rilevate in più sedute consecutive, ma sarà identificato con il prezzo di chiusura minimo che ogni titolo farà registrare nel primo mese di vita dei certificati, coinvolgendo un periodo di osservazione che andrà dal 30 marzo al 29 aprile 2026.
Considerando l’attuale volatilità che grava sui mercati, questo meccanismo consentirà di acquisire un «prezzo di carico» ottimale, che permetterà di sfruttare al meglio la strategia d’investimento definita dalla struttura dei Cash Collect.
In relazione a quest’ultimo aspetto, occorre innanzitutto sottolineare come la scadenza sia biennale (6 aprile 2028), ma sarà accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che si arriveranno alla fine del primo semestre (30 settembre 2026): se in una delle date di valutazione previste tutti i sottostanti di un paniere rispetteranno la condizione di esercizio, il relativo certificato sarà liquidato anticipatamente al suo valore nominale (1.000 euro). Da notare che la soglia limite sarà di tipo decrescente e partirà da un valore iniziale pari al 100% dello strike, come detto già ottimizzato grazie al meccanismo Lookback, per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente all’83% il 29 febbraio 2028.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 8 maggio, questi certificati potranno inoltre pagare una serie di premi con effetto memoria di ammontare compreso tra lo 0,72% (l’8,64% annuo) e l’1,62% lordo (il 19,44% annuo), che per i primi sei mesi saranno di tipo incondizionato, cioè svincolati dall’andamento dei sottostanti in gioco, mentre successivamente saranno vincolati al rispetto di un livello barriera posto per tutti al 50% dello strike. Nelle occasioni in cui tale condizione sarà rispettata il premio sarà effettivamente corrisposto, mentre nelle altre sarà accantonato per poter essere recuperato alla prima data utile.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei sottostanti chiuderà al di sotto della barriera, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà tutti i premi di competenza; b) se anche uno solo dei titoli in gioco chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato restituirà un importo commisurato alla performance maturata dal sottostante peggiore. (riproduzione riservata)