
Venerdì scorso Goldman Sachs ha quotato su Cert-X 12 nuovi certificati Equity Protection legati a sette singoli titoli domestici (Banca Mps, Banco Bpm, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Stellantis, Unicredit) e a cinque indici azionari (EuroStoxx Banks, EuroStoxx50, EuroStoxx Select Dividend30, Ftse Mib e S&P500). Appartengono alla classe dei prodotti a capitale protetto, che garantiscono cioè un rimborso minimo a scadenza del tutto svincolato dall’andamento dei sottostanti in gioco: nello specifico, questi 12 certificati prevedono tutti un coefficiente di protezione pari al 100% del valore nominale, in ragione del quale a scadenza saranno liquidati a un prezzo minimo garantito di 100 euro anche in presenza di un forte ribasso del mercato.
La durata dell’investimento sarà quinquennale (21 agosto 2030) e non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Al termine del primo anno (21 agosto 2026) questi Equity Protection pagheranno un premio prefissato che sarà anch’esso svincolato dall’andamento del sottostante. L’ammontare di questi importi addizionali va da un minimo del 3% lordo del certificato sull’indice S&P500 a un massimo del 4,60% lordo di quello su Banca Mps. Dal secondo al quinto anno questi certificati di Goldman Sachs potranno inoltre corrispondere dei premi annuali condizionati con effetto memoria, che saranno di pari ammontare rispetto al precedente, ma saranno pagati solo se e quando il valore del sottostante rispetterà il cosiddetto livello “Barriera Premio Condizionato”, posto per tutti al 100% del valore iniziale. In sostanza, se in una delle date di valutazione previste (16 agosto 2027, 14 agosto 2028, 14 agosto 2029 e 14 agosto 2030) l’asset di riferimento avrà maturato una performance non negativa, il premio sarà pagato, mentre in caso contrario sarà accantonato per poter essere recuperato alla prima occasione utile: l’effetto memoria permetterà infatti di ricevere un premio cumulativo, che comprenderà tutti gli importi eventualmente non pagati nelle precedenti date di valutazione.
A scadenza, come anticipato all’inizio, ognuno di questi prodotti garantirà infine sempre un importo pari al loro prezzo di emissione (100 euro), in qualunque scenario di mercato (protezione 100%). A questo proposito, è bene sottolineare che non è prevista alcuna partecipazione diretta all’andamento del sottostante nemmeno al rialzo: il potenziale di rendimento di questi strumenti è infatti legato al pagamento o meno degli importi addizionali condizionati, ma non contempla una partecipazione lineare all’eventuale performance positiva dei sottostanti in gioco. Rispetto a un investimento diretto nei titoli o negli indici coperti da questa emissione, il rischio è drasticamente ridotto, così come lo sarà anche il rendimento potenziale, tanto più che gli stessi dividendi che saranno pagati dai sottostanti nell’arco dei prossimi cinque anni, non saranno incassati dai possessori dei certificati. (riproduzione riservata)