
Banco Bpm ha quotato su Cert-X una nuova tranche di certificati a rendimento cedolare denominati 18+ Fixed Premium: la gamma comprende 11 prodotti su singoli titoli azionari (Amd, Asml, Bper Banca, Infineon, Intesa Sanpaolo, Kering, Nexi, Saipem, Stellantis, Stm e Tesla), tutti con scadenza triennale (11 novembre 2028). La durata dell’investimento potrà però ridursi per effetto di una serie di finestre mensili di esercizio anticipato, che si attiveranno dopo un anno e mezzo (12 maggio 2027): se in una di queste date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale (performance non negativa), rilevato lunedì scorso, 17 novembre, il certificato sarà automaticamente liquidato al suo valore nominale (100 euro). Al contrario, quindi in caso di performance negativa, il certificato continuerà il suo percorso fino alla data di valutazione successiva, quando si riproporrà un’analoga verifica del prezzo di chiusura del sottostante.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 19 dicembre, ognuno dei prodotti in questione potrà inoltre pagare un importo addizionale compreso tra lo 0,60% (7,20% annuo) e l’1,05% lordo (12,60% annuo): da notare che ben 18 premi mensili, cioè quelli relativi al primo anno e mezzo di vita dei certificati, saranno di tipo incondizionato e per questo saranno pagati indipendentemente dal comportamento del sottostante coinvolto. A partire solo dall’11 giugno 2027 le cedole diventeranno di tipo condizionato e saranno corrisposte quando il sottostante rispetterà la cosiddetta “Soglia Cedola”, posta per tutti al 60% dello strike. In sostanza, nella seconda metà del triennio di durata massima dall’investimento, il premio mensile verrà pagato solo nelle occasioni in cui il sottostante non avrà maturato una perdita superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale: al contrario, l’importo di competenza di quel mese sarà accantonato e potrà essere recuperato a partire già dalla data di valutazione successiva, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata (effetto memoria). Da notare che l’opzione di esercizio anticipato si attiverà, come detto, a maggio 2027, che sarà anche l’ultimo mese in cui le cedole mensili saranno di tipo incondizionato: ciò significa che anche in caso di esercizio anticipato alla prima occasione utile (giugno 2027) si potranno comunque incassare tutti i premi “fixed” (ben 18) previsti da questa serie.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi i consueti due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta allo stesso livello della Soglia Cedola, quindi al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e contestualmente pagherà l’ultimo premio mensile più quelli eventualmente in memoria; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato una perdita finale superiore al 40%, il certificato replicherà tale performance imponendo di fatto un analogo saldo negativo. (riproduzione riservata)