
A fine luglio Bnp Paribas ha quotato sul SeDeX 18 nuovi Low Barrier Cash Collect su altrettanti panieri “Worst of”, composti da tre o quattro diversi titoli azionari, selezionati però con una logica per lo più di tipo settoriale e/o geografica, che tende quindi a ridurre almeno in parte il surplus di rischio associato al sottostante multiplo. Sono prodotti a capitale condizionatamente protetto, che vincolano cioè la garanzia del rimborso finale al rispetto di un limite massimo di perdita identificato da una barriera, che qui dovrà essere rispettata da tutti i sottostanti in gioco: l’aspetto interessante di questa tranche riguarda proprio la collocazione della soglia di knock-out, che per questi strumenti è davvero generosa, Low Barrier appunto, tanto da arrivare fino 30% dello strike, cioè da tollerare ribassi fino al 70%.
La struttura prevede innanzitutto una scadenza triennale (31 luglio 2028), accompagnata però da una serie di finestre mensili di esercizio anticipato, che si attiveranno già alla fine del terzo mese (10 novembre 2025) e in corrispondenza delle quali ogni certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) se i titoli in gioco rispetteranno tutti il cosiddetto livello Step-Down, che non sarà fisso, come si può intuire dal nome, ma seguirà una dinamica decrescente: concretamente, nella prima data di valutazione (30 ottobre 2025) la soglia limite partirà per tutti da un valore iniziale pari al 95% dello strike, per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente al 63% nell’ultima data di valutazione (30 giugno 2028).
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 9 settembre, ogni certificato potrà inoltre pagare un premio con memoria compreso tra lo 0,62% (7,44% p.a.) e l’1,25% lordo (15% p.a.), che dal canto suo sarà vincolato al rispetto da parte di tutti i sottostanti in gioco della stessa Low Barrier di protezione del capitale, con l’eccezione dei primi tre importi addizionali, che saranno invece di tipo incondizionato. Di fatto, dal quarto mese i premi potranno quindi beneficiare di una doppia tutela: da un lato potranno infatti contare sulla collocazione generosa delle barriere, che renderà più facile il rispetto della condizione di pagamento, e dall’altro sull’effetto Memoria, che consentirà di accantonare gli importi eventualmente non corrisposti, potendoli così recuperare nel momento in cui la stessa condizione di pagamento dovesse tornare nuovamente verificata.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, si è già detto come il rimborso del capitale iniziale sarà infine vincolato al rispetto della barriera: a) se tutti i titoli del paniere rispetteranno quindi la “Low Barrier”, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio di competenza, più tutti quelli eventualmente in memoria; b) se anche uno solo dei titoli in gioco chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato imporrà, come d’abitudine, una perdita finale analoga a quella del titolo che avrà maturato la performance peggiore. (riproduzione riservata)