
Venerdì scorso, 27 giugno, Unicredit ha quotato su Cert-x una nuova tranche di sette certificati a rendimento cedolare denominati Fixed Cash Collect Airbag su altrettanti panieri di tipo «Worst of», composti da tre o quattro titoli azionari. Hanno tutti una scadenza biennale (16 o 17 giugno 2027), che potrà però ridursi anche drasticamente per effetto della presenza di un’opzione mensile di esercizio anticipato, che si attiverà già al termine del primo quadrimestre (16 ottobre) e che sarà inoltre associata a una soglia limite di tipo decrescente (Step Down): il livello di rimborso anticipato, che dovrà essere rispettato da tutti i titoli in gioco, diminuirà infatti di cinque punti ogni cinque mesi, partendo da un valore iniziale pari al 100% dello strike, fino ad arrivare eventualmente a un minimo del 90%.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal 24 luglio prossimo, questi certificati pagheranno inoltre una serie di importi addizionali di tipo incondizionato di ammontare compreso tra lo 0,72% (8,64% annuo) e lo 0,97% lordo (11,64% annuo). Questi premi periodici saranno del tutto svincolati dallo scenario di mercato e saranno corrisposti indipendentemente dalla performance dei titoli in gioco, quindi anche in presenza di un eventuale trend fortemente negativo.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, la protezione del capitale iniziale sarà infine vincolata al rispetto di una barriera posta per tutti al 55% del rispettivo valore iniziale. Nel concreto, potranno verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei titoli in gioco avrà maturato una perdita superiore al 45% rispetto al suo valore iniziale, rilevato lo scorso 27 giugno, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) oltre a pagare l’ultimo premio incondizionato, garantendo il massimo rendimento potenziale; b) se anche un solo titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, posta come detto al 55% dello strike, il certificato pagherà un importo commisurato alla perdita maturata dal sottostante peggiore, sul quale interverrà però l’effetto Airbag, che attenuerà sensibilmente l’impatto negativo sull’investimento. Il saldo negativo sarà infatti calcolato rispetto alla stessa barriera e non al valore iniziale del titolo. Per esempio, una perdita del 50% (=50/100) si tradurrebbe in un ribasso di poco superiore al 9% (=50/55) per il certificato. Da notare che in questo secondo scenario non sarà corrisposto il premio mensile, che a scadenza diventerà a tutti gli effetti di tipo condizionato. (riproduzione riservata)